Turchia irritata dai commenti di Macron: difficoltà nell’affrontare il passato coloniale, speriamo che maturi

Sabato Ankara ha reagito con forza, ritenendo “inaccettabili” e “malvagi” alcuni dei commenti del presidente francese durante la sua visita in Algeria. Emmanuel Macron ha collegato la Turchia con la Russia e la Cina, affermando che i tre paesi hanno “un’agenda di influenza neocoloniale e imperialista” in Africa e stanno utilizzando vere e proprie “reti” per diffondere propaganda antifrancese, ha riferito l’AFP.

Emmanuel Macron, che venerdì ha visitato l’ex colonia francese, ha invitato i giovani algerini e africani a non farsi ingannare dalla dilagante manipolazione delle reti dietro le quinte da parte di potenze straniere che dipingono la Francia come un nemico. In questo contesto, ha suggerito Turchia, Russia e Cina, che secondo lui sono “l’agenda dell’influenza neocoloniale e imperialista”.

Il portavoce del ministero degli Esteri turco Tanju Bilgic ha risposto sabato in una dichiarazione, accusando i commenti di Emmanuel Macron di essere “molto maliziosi” e accusando il leader francese di essere immaturo.

“È inaccettabile per il presidente francese Macron, che sta affrontando difficoltà nell’affrontare il passato coloniale del Paese in Africa, in particolare in Algeria, incolpare altri Paesi, incluso il nostro Paese, e cercare di lasciare questo passato coloniale”, ha affermato. MAE ad Ankara.

“Ci auguriamo che la Francia raggiunga presto la maturità necessaria per affrontare il suo passato coloniale senza incolpare gli altri paesi”, ha sottolineato il diplomatico turco.

La visita di tre giorni del presidente francese in Algeria punta a voltare pagina sulle tensioni registrate in questi mesi nei rapporti tra i due Paesi. La questione del passato coloniale della Francia (1830-1962) e della sanguinosa guerra di liberazione che ne è seguita ha acceso lo scorso autunno un’aspra disputa tra i due paesi, che Macron ha poi restituito dopo alcune dichiarazioni.

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D’altra parte, la visita arriva in un momento in cui i paesi europei stanno cercando di trovare un modo alternativo per fornire idrocarburi dalla Russia, soprattutto aumentando le forniture dall’Algeria. Alger preferisce quello invece. Per affermare il suo ruolo di potenza regionale.

Autore: Luana Pavaluka

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