Lo Psyllium fibra ideale per combattere la stipsi: pro e contro

Psyllium

Lo Psyllium fibra ideale per combattere la stipsi: pro e contro

Lo Psyllium è una fibra estratta dal Plantago Ovata, in particolare dai gusci dei semi della pianta ed è originaria del Mediterraneo e del Medio Oriente appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae. La sua funzione principale è quella d’essere d’ausilio ad alcune disfunzioni intestinali, in particolare è determinante nel risolvere alcune problematiche come la stitichezza o il gonfiore addominale. E’ un prodotto, oggi, comunemente usato che offre numerosi benefici al corpo umano, una fibra che grazie alla sua funzione primaria d’assorbire l’acqua nell’intestino riesce a rendere più fluidi e semplici le attività dell’apparato digerente. Il Psyllium solitamente è consigliato dal medico che ne valuta pro e contro a seconda dei singoli casi: può essere preso sotto forma di pillole ma anche come polvere o granuli; è controindicato in caso di di appendicite, difficoltà di deglutizione, stipsi grave, blocco intestinale, o sanguinamento rettale. Pur essendo un farmaco omeopatico ha delle controindicazioni che non possono essere ignorate nel corso della somministrazione:  reazioni allergiche (rash, orticaria, difficoltà di respiro, senso di oppressione al petto, gonfiore alla bocca, al viso, labbra e lingua), dolore al petto, difficoltà di deglutizione, difficoltà di respirazione o vomito sono solo le reazioni più frequenti che possono presentarsi quando si assume questa particolare fibra.

Lo Psyllium in gravidanza: effetti positivi e controindicazioni

Ricordiamo che lo Psyllium oltre ad avere un ruolo determinante nel regolare le funzioni intestinali è utilizzato anche per altre patologie, ad esempio aiuta a regolare la pressione sanguigna o ad abbassare il livelli di colesterolo e secondo alcuni recenti studi è d’aiuto anche nel regolarizzare il livello glicemico nel sangue dando un valido contributo nel tenere sotto controllo malattie come il diabete di tipo 2. Da rilevare inoltre che alcuni studiosi affermano che lo Psyllium può essere utilizzato, con le dovute precauzioni, anche in gravidanza per combattere quel fastidioso disagio che è la stitichezza. Si è affermato, che a parte casi particolari, questa fibra può essere assunta in modo regolare se integrata con dei fermenti lattici un connubio ideale per tutelare la flora batterica della gestante. 

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