Ghiaccio contaminato: il rischio che non ti aspetti

Si tratta di uno dei gesti più spontanei in assoluto: si va in un bar, un ristorante, un pub o qualsiasi altro esercizio pubblico che vende cibi e bevande e, pronti per la consumazione, si ordina distrattamente una bibita con ghiaccio per gustare al meglio il sapore di ciò che abbiamo scelto o semplicemente perché la calura estiva ci toglie letteralmente le forze. Quello che nessuno si aspetterebbe però da un gesto così semplice come consumare una bevanda con ghiaccio è che nella stragrande maggioranza dei casi questi cubetti sono contaminati. Incredibile? Forse sì ma allo stesso tempo tristemente reale.

Lo scorso anno la Divisione della salute pubblica in Svizzera ha pubblicato alcuni dati conseguenti all’analisi della qualità microbiologica dei cubetti di ghiaccio utilizzati in svariate attività ristorative ed i risultati sono tutt’altro che soddisfacenti. Secondo quanto analizzato, infatti, in un esercizio pubblico su 3 i cubetti di ghiaccio utilizzati per le bevande superano uno o più valori di tolleranza relativamente alla presenza di batteri potenzialmente nocivi per la salute umana come Escherichia Coli, Enterococco e Pseudomonas aeruginosa.

Lo stesso problema è stato recentemente ripreso da Striscia la Notizia e dal suo storico inviato Valerio Staffelli: numerosi attori in diverse località dello stivale, ordinando bevande con ghiaccio, hanno prelevato alcuni di questi cubetti per una successiva analisi microbiologica degli stessi. I risultati sono incredibili: in tutte le strutture ristorative prese a campione, senza distinzione da Nord a Sud, la presenza di Escherichia Coli nel ghiaccio era  oltre la soglia di tolleranza anche di sei volte rispetto al limite consentito dalla legge che è pari a <1 per 100 ml. E ci sono batteri come i Coliformi per i quali l’analisi microbiologica ha fornito risultati ancora più allarmanti con campioni di ghiaccio contaminati con limiti superati anche di 150 volte.

Simili dati non possono lasciare indifferenti: la carica batterica di questi cubetti di ghiaccio apparentemente “innocenti” potrebbe causare malattie serie nell’uomo il cui rischio non può e non deve essere sottovalutato. Ma qual è la causa di un simile problema? Nella maggior parte dei casi il vero problema non è la qualità dell’acqua in sé quanto la cattiva o totalmente mancante manutenzione delle macchine per il ghiaccio. In alcuni casi gli esercizi pubblici non dispongono nemmeno di un regolare piano di pulizia o addirittura di un contratto di manutenzione periodica e questo comporta come conseguenza un progressivo annidamento dei batteri nei tubi della macchina stessa che per anni non vengono mai sostituiti.

Come risolvere il problema? Se un esercizio commerciale ha difficoltà a rivolgersi periodicamente ad una ditta seria che sia in grado di fare un’adeguata manutenzione a queste apparecchiature, il consiglio migliore è quello di rivolgersi a fornitori esterni. Tra questi uno dei più accreditati in Italia è senza dubbio Ghiaccio Express. Ghiaccio Express è uno dei maggiori produttori di ghiaccio alimentare confezionato ed offre ai suoi clienti una gamma molto ampia di prodotti tra i quali cubotti 7×7, blocchi di ghiaccio, ice ball, ghiaccio frantumato e molto altro ancora. Grazie alla grandissima attenzione alla qualità microbiologica del prodotto, Ghiaccio Express garantisce ghiaccio certificato, puro e cristallino ideale per tutte le attività pubbliche che servono bevande. E non è tutto: per venire incontro alle esigenze di velocità delle attività ristorative, Ghiaccio Express garantisce un servizio di consegna veloce in tutta Italia oltre alla possibilità di ordinare i prodotti direttamente online al sito www.ghiaccioexpress.com.

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