Ipertensione: 10 milioni di italiani ne soffrono

In Italia più di 10 milioni  tra donne ed uomini  soffrono di ipertensione e circa la metà di queste ignora di avere la pressione alta. Molte volte infatti chi è iperteso scopre di esserlo durante una visita medica di controllo, ignorando la presenza della malattia per diversi anni. Tra coloro che sanno di essere ipertesi solo il 25 % riesce a tenere la malattia sotto controllo e a riportare la propria pressione nella norma.

Non sempre per un medico è facile decidere quando occorre intervenire farmacologicamente. Grande importanza riveste l’adesione o meno del malato alla terapia. Chi soffre di una forma lieve di ipertensione  può riportare nella norma i propri valori pressori semplicemente introducendo piccoli cambiamenti nello stile di vita. L’approccio non farmacologico, utile in questi casi, si basa su alcuni punti chiave che andremo ad elencare nel corso di questo articolo. La motivazione dei pazienti è elemento fondamentale per il successo della strategia terapeutica adottata.

Tra le prime cose che un paziente deve fare se è in eccesso di peso c’è la riduzione della massa corporea. Infatti per tenere sotto controllo l’ipertensione è molto importante controllare non solo il peso corporeo totale, ma anche altri parametri come la distribuzione omogenea del grasso corporeo.  Per un iperteso il grasso più pericoloso è quello che si accumula nel ventre formando il pancione tipico del sesso maschile. Per ottenere una stima sulla reale distribuzione del grasso corporeo è sufficiente misurare il proprio giro vita. Se questo supera i 102 cm nei maschi e gli 88 per le femmine, si può generalmente parlare di obesità androide e di conseguenza, di elevato rischio cardiovascolare.

Un altro punto importante sta nel moderare il consumo di alcool.L’alcol se assunto a piccole dosi, quasi fosse un rimedio omeopatico , sembra avere un effetto protettivo sull’ipertensione grazie alle sue proprietà vasodilatanti. L’importante è non esagerare. Il consumo di alcolici non va dunque abolito ma mantenuto  a dosi razionali. Anche l’attività fisica ha un certo controllo sull’ipertensione. Una regolare attività aerobica, come il camminare sostenuto per almeno 30 minuti al giorno tre giorni alla settimana, permette di ridurre la pressione di 4-9 mmHg.

Per ultimo ma non per questo meno importante c’è la regola che un iperteso deve per forza evitare fumo e droghe. Il fumo e le droghe  in genere, contengono sostanze eccitanti che stimolano l’azione adrenergica. Come ultimo consiglio c’è quello di bere molta acqua possibilmente a digiuno. Due litri di acqua la mattina ridurrebbe la pressione in quanto un ottimo diuretico.

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