Pigrizia, impazienza e prudenza sono contagiose: lo dice uno studio francese

Secondo uno studio francese, pubblicato sulla rivista “Plos Computational Biology”, fatto dall’Istituto nazionale di sanità e della ricerca medica, alcuni tratti della personalità, quali pigrizia, impazienza e prudenza sarebbero contagiosi. Si tratta di un comportamento che avviene in modo inconscio, manifestando la tendenza ad imitare il comportamento altrui. In altre parole, quello che gli studiosi hanno verificato, è che si tende a copiare il comportamento degli altri, che si verifica l’effetto del falso consenso e dell’influenza sociale.

L’esperimento dei ricercatori ha coinvolto 56 volontari sottoposti ad alcune situazioni e ne hanno esaminato il comportamento senza interferenze. Poi, nella seconda fase, le persone hanno dovuto – prima di rispondere -osservare il comportamento di un partecipante fittizio, ossia un algoritmo dall’intelligenza artificiale calibrato ad hoc. Da qui l’effetto del falso consenso. Vediamo che significa. Si tratta della tendenza a proiettare sulle altre persone il modo di pensare proprio.

Altro fattore esaminato durante lo studio è l’influenza sociale. In questo caso si manifesta quando un soggetto che si trova in situazioni incerte assume il comportamento adottato dagli altri, adeguandosi a tale comportamento. Attraverso le simulazioni matematiche è stato osservato dagli scienziati che entrambi i pregiudizi e la loro interazione, andavano a coincidere con un unico meccanismo. Questo meccanismo consente di studiare ed imparare dal comportamento altrui. Insomma i ricercatori hanno cercato di capire se questa forma di allineamento del comportamento possa essere diversa in alcuni soggetti che soffrono di disturbi del comportamento: “schizofrenia, disordini dello spettro autistico o comportamenti bizzarri nella cognizione sociale”, spiegano.

In merito sono stati affrontati altri studi, sono infatti numerose le ricerche di psicologia sociale che riconducono alla teoria della mente. I pregiudizi sociali sono importanti nello sviluppo: “Si pensi all’influenza sociale, è un elemento di sicurezza nel contesto evolutivo – chiarisce Alberto Oliverio, professore di Psicobiologia alla Sapienza durante un’intervista -.Tuttavia, se esasperati, falsano la nostra visione del mondo perché non tengono conto della naturale variabilità umana: basti pensare alle previsioni, frequentemente disattese, degli exit poll”. Come già noto, grazie ad uno studio dell’università della California, la pigrizia è scritta nei geni. Infatti pigrizia e attivismo sarebbero ereditari. Lo studio, pubblicato su “Proceedings of the Royal Society”, è stato testato su 224 roditori. Ne è derivato, dopo 43 generazioni, che le caratteristiche che ci rendono attivi o pigri siano ereditabili.

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