Tè e deterioramento cognitivo: rapporto positivo e accertato

Tè e deterioramento cognitivo: rapporto positivo e accertato

Il Journal of Nutrition ha pubblicato uno studio condotta da Health & Aging, studio che ha preso in esame il consumo di te e il deterioramento cognitivo. Secondo l’analisi che ha preso in considerazione ben 957 anziani cinesi over 55 esiste una relazione tra il te e deterioramento mentale, tanto che la bevanda ridurrebbe dell’86% il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer per coloro che sono geneticamente predisposti. Un dato da non sottovalutare che prenderebbe in considerazione una serie d’ipotesi ma anche d’azioni da svolgere per affrontare una delle malattie più deleterie degli ultimi anni. D’aggiungere che questa particolare funzione del tè non è legata solo ad un tipo ma è fortemente generica, ne richiede solo un consumo costante in vita per poter trarne benefici in età adulta. Tè classico, verde o anche nero non importa ciò che conta è che l’uso sia definito nel corso della vita ciò porterebbe una riduzione nel rischio di sviluppare disturbi neurocognitivi d’anziani.

Tè verde: tutti i benefici per il cervello

Nonostante non ci sia preferenza nel scegliere un piuttosto che un’altro è opportuno ricordare il ruolo speciale del tè verde, bevanda considerata benefica per la salute ma anche per il cervello. E’ stato accertato che il consumo di tà verde realizza un rapporto positivo tra la corteccia parietale e quella frontale del cervello, comportando dunque un miglioramento per quanto concerne l’attività celebrale. Il professore Stefan Borgwardt della Psychiatric University Clinics che ha condotto alcuni test in merito ai benefici positivi del tè verde sull’attività celebrale ha affermato con certezza le sue convinzioni:”I nostri risultati suggeriscono che il tè verde potrebbe aumentare la plasticità sinaptica a breve termine del cervello”. Il prossimo passo è quello d’accertare se la particolare bevanda possa essere influente, se non determinante anche per lo sviluppo e la comparsa della demenza.

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