Arriva l’estate : ecco come abbronzarsi in sicurezza

Mancano ormai solo poche settimane e l’estate busserà alle nostre porte, e con essa anche la voglia di andare a rilassarsi in spiaggia per crogiolarsi al sole, si farà sentire, ma attenzione perchè ci sono numerosi rischi in agguato se non si prendono adeguate precauzioni.

Sebbene all’esposizione solare siano connesse alcune reazioni chimico biologiche che nel nostro corpo portano alla sintesi di sostanze indispensabili per il corretto funzionamento metabolico dell’organismo, vedi per esempio la vitamina D3 che per essere bioattiva necessità appunto dei raggi solari, la troppo lunga e sbagliata esposizione provoca più danno che benefici.

Quali rischi si corrono prendendo il sole

Quando si pensa ai problemi relativi alla troppo lunga e scorretta esposizione ai raggi del sole, la prima cosa che viene in mente sono le classiche scottature (eritema solare), manifestazioni sgradevoli che ci colpiscono quando si passa troppo tempo sotto il sole e senza adeguata protezione. Ecco alcuni semplici consigli per evitarle:

  • applicare sempre una crema solare anti UV a circa due ore dall’esposizione, questi prodotti riflettono i raggi del sole evitando che quella componente dannosa provochi l’ustione;
  • evitare di prendere il sole nelle ore di punta, diciamo dalle 12 alle 16, quando l’inclinazione dei raggi è quasi perpendicolare al suolo e la loro componente termica è molto più forte;
  • restare sempre ben idratati bevendo molta acqua, prima, durante e dopo l’esposizione;
  • utilizzare creme dopo solo per la reidratazione localizzata delle zone particolarmente colpite come il naso, le orecchie, le spalle e tutti quei punti che sono sempre sotto raggio diretto.

Quali prodotti per uso esterno comprare e quali evitare

A proposito delle creme vogliamo però fare un piccolo approfondimento in quanto determinati prodotti, sebbene siano efficaci nell’evitare gli eritmei, alla lunga possono provocare problemi ben più gravi. Per evitarli accertati, leggendo le etichette degli ingredienti, che il prodotto che utilizzi non contenga:

  • Ethylhexyl Triazone;
  • Diethylhexyl Butamido Triazone;
  • Octyldimethyl-PABA (OD-PABA);
  • Butyl Methoxydibenzoylmethane;
  • Ethylhexyl Salycilate.

L’elenco su detto è composto di filtri chimici, quasi sempre ottenuti dal petroli o comunque a base di paraffina, dunque anche se non trovi i nomi specifici siu citati, verifica che non vi sia diciture come parabeni, silicati, paraffinum, e ricordati pure che esistono delle App (sia per Android che per Ios) con le quali puoi facilmente ottenere informazioni specifiche sul prodotto che stai per acquistare.

Il danno da stress ossidativo indotto dal sole

Non tutti gli effetti negativi dei raggi solari sono espliciti, nel senso che ce ne accorgiamo subito quando ne siamo colpiti, come nel caso delle scottature. Infatti bisogna considerare il danno ai tessuti indotto dai radicali liberi, piccole molecole che vengono prodotte in massicce quantità in risposta all’esposizione prolungata ai raggi solari.

Queste molecole radicaliche sebbene necessarie al nostro corpo, quando presenti in eccessivo numero possono arrecare, soprattutto sul lungo periodo, seri problemi di salute. Per la scienza i radicali sono una delle principali cause dell’invecchiamento dei tessuti da cui scaturiscono alcune malattie degenerative.

Integratori antiossidanti per evitare il danno da radicale

La prima cosa da tenere sott’occhio per evitare il problema su detto, è l’alimentazione. Seguire una dieta molto ricca di frutta e verdura, è un notevole aiuto per contrastare l’azione dannosa dei radicali, ma purtroppo molto spesso questo tipo di alimenti è poco presente nella nostra alimentazione, e quindi può divenire auspicabile utilizzare integratori alimentari ad alta concentrazione di agenti antiossidanti, come per esempio la vitamina C da 1000mg a compressa.

Sono moltissimi i nutrienti utilizzati per i supplementi alimentari antiossidanti, eccone una lista esaustiva:

  • acido ascorbico, è la vitamina C già citata;
  • tocoferolo, anche nota come vitamina E;
  • estratto di te verde titolato in catechine;
  • coenzima Q10;
  • acetyl carnitina;
  • resveratrolo, un estratto d’uva rossa;
  • acidi grassi della famiglia Omega-3;
  • acido linoleico coniugato (CLA);
  • N-acetyl cisteina, un precursore del glutatione.

Come vedi c’è solo l’imbarazzo della scelta, ed oggi con internet e con la concorrenza elevata che c’è in questo settore, anche in prezzi sono piuttosto bassi, infatti in media un buon integratore antiossidante non costa più di 16-18 euro, per un trattamento di almeno un mese.

Infine ricordiamo che per un’assunzione sicura di questi prodotti, benchè in soggetti sani non siano riscontrabili ai dosaggi indicati effetti collaterali noti, è sempre auspicab ile il parere del medico, e sopratutto quando si stanno seguendo terapie farmacolofgiche oppure nel caso in cui si abbiano specifiche patologie.

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