Medicina delle Donne, Beatrice Lorenzin:”Un diritto per cui bisogna battersi”

Beatrice Lorenzin

Medicina delle Donne, Beatrice Lorenzin:”Un diritto per cui bisogna battersi”

Al convegno “Chi l’ha detto che donne e uomini sono uguali? Pari opportunità nella differenza”, promosso da Farmindustria ha partecipato con enfasi e entusiasmo anche Beatrice Lorenzin, la quale ha ribadito la necessità di una medicina specifica per le donne, uno studio necessario da introdurre nelle università anche per ribadire le diversità mediche tra i due sessi che vedono la donna ammalarsi in modo decisamente diverso per patologia, durata e sintomi dall’uomo. In primis la ministra ha sostenuto che bisogna riconoscere le diversità in merito alla medicina generale: “Oggi più che mai è necessario battersi per il riconoscimento del diritto alla salute delle donne: è infatti singolare pensare che nel 2017 ci sia ancora qualcuno che non riconosce la diversità uomo-donna per la medicina, tendendo a negare tali differenze. Spesso viene detto che una medicina di genere ha dei costi troppo elevati, ma in realtà tutta la medicina moderna tende all’approccio della personalizzazione, e il primo passo è dunque proprio il riconoscimento delle differenze. La medicina di genere, tuttavia,sta cominciando a prendere possesso dei tavoli decisionali, perchè questo non è un fattore politico ma scientifico, e c’è il diritto delle donne ad essere curate così come gli uomini.

Medicina delle Donne, Beatrice Lorenzin:”Promuovere la salute della donna è necessario”

La Lorenzin ha poi insistito nel mettere in evidenza che le donne spesso si ammalano di patologie esclusive del loro emisfero come l’endometriosi, malattia da non sottovalutare che colpisce parte della popolazione femminile i cui studi destinati soprattutto alla prevenzione devono essere, necessariamente, più mirati:”Molto però è stato fatto in relazione alla promozione della salute della donna anche nei nuovi livelli di assistenza: dai nuovi screening gratuiti per le donne in gravidanza  al riconoscimento di patologie come l’endometriosi, che solo in Italia colpisce 300 mila donne. Se oggi le donne vivono di più, è anche vero che vivono tali anni male e in modo peggiore rispetto ad altri Paesi; ciò per i carichi di lavoro al femminile ma anche perche’ le donne tendono a non prendersi cura di sè stesse, come piuttosto degli altri o della famiglia. La ministra è certa che le cose possano cambiare se ci si concentra soprattutto sulla prevenzione e riabilitazione.

 

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