Smettere di fumare? Pro e contro della sigaretta elettronica

Ormai i tabagisti sono in calo costante e sembrerebbe merito dell’utilizzo della sigaretta elettronica. Lo affermano gli esperti con i dati raccolti dalla Public Health England, l’agenzia del Dipartimento della salute della Gran Bretagna. Le sigarette elettroniche sono utilizzate dal 35 per cento delle persone che vogliono smettere di fumare. E’ un metodo che consentirebbe in maniera efficace di contrastare il fumo, questo grazie al fatto che si mantiene la gestualità e risulta così più efficace di cerotti, gomme e pastiglie. In più la e-cig non ha la combustione di tabacco e carta, né tanto meno la produzione di catrame e di altre sostanze cancerogene. La forma principale di prevenzione contro il cancro rimane comunque quella di smettere di fumare, ma se proprio non si riesce a liberarsi dalla dipendenza da nicotina, la soluzione potrebbe essere quella di fumare la sigaretta elettronica che è meno dannosa delle bionde.

Le e-cig sono meno tossiche del 95 per cento rispetto alle sigarette e il fumo di sigaretta è venti volte più dannoso del vapore. Lo sostengono due massimi esperti mondiali sul tabagismo, David Nutt e Karl Fagestrom. Tuttavia una certa tossicità è presente, ma rimane il male minore. Rimane pur sempre l’incognita della loro tossicità nel lungo periodo e anche sul vapore passivo delle e-cig. Per questo motivo è bene astenersi dal fumare la sigaretta elettronica in presenza di bambini e donne in gravidanza.

Ci sono anche una serie di elementi da valutare, in quanto le sigarette elettroniche non sono tutte uguali, vi è un abbondanza di offerta sul mercato. Valutare il grado di tossicità è possibile in base alla potenza di erogazione e anche su come è disposto, ad esempio, il vaporizzatore nella cartuccia, da non trascurare poi la qualità della ricarica. Un altro elemento è la potenza della batteria che va ad incidere appunto sulla temperatura del vapore. Da non sottovalutare tra i contro anche la presenza nelle bionde e nelle sigarette elettroniche di formaldeide, sostanza cancerogena, che si trova anche in alcuni modelli di e-cig. La soluzione per smettere di fumare è comunque quella di rivolgersi al medico per scegliere insieme il device più adatto. L’uso guidato da un medico ha sortito infatti buoni risultati, come è stato dimostrato da uno studio recente realizzato a Torino con l’Istituto superiore di sanità.

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