Intolleranza alimentare, i sintomi più comuni

L’intolleranza alimentare altro non è che una reazione avversa dell’organismo verso determinati cibi. Rispetto alla allergia vera e propria, l’intolleranza è meno pericolosa per la salute. Provoca sintomi ben precisi e spesso dolorosi, ma più leggeri nell’entità. Quel che è certo, però, è che anche l’intolleranza alimentare ha bisogno di essere trattata nel modo corretto, ecco perché diventa necessario affidarsi a un esperto medico che sappia individuare gli alimenti da evitare per mangiare senza rischi.

Ma quali sono i sintomi tipici di chi soffre di intolleranza alimentare? E’ importante saperli riconoscere, in modo da adoperarsi subito per una corretta e tempestiva diagnosi. La più comune intolleranza enzimatica è quella al lattosio contenuto nel latte: ne soffrono tantissime persone che, quando consumano questo alimento, cominciano ad avvertire dolori di pancia. E’ proprio il mal di pancia, infatti, uno dei sintomi più comuni della intolleranza alimentare. Il mal di pancia si presenta anche associato a diarrea, altro sintomo tipico di questo disturbo.

Chi soffre di intolleranza alimentare può anche rilevare episodi di acne ovvero comparsa di brufoli sul viso in particolar modo, rossi e spesso doloranti. E ancora, tra i sintomi tipici della intolleranza alimentare, anche difficoltà di concentrazione, depressione, eccessiva stanchezza. Se avvertite uno o più di questi sintomi per un periodo prolungato di tempo, il consiglio è quello di farvi vedere da un esperto medico che saprà consigliarvi al meglio, indagando più approfonditamente se necessario. La lista dei sintomi tipici della intolleranza è davvero molto lunga e comprende anche distensione addominale, flatulenza, gonfiore addominale, insonnia ed eccessiva magrezza.

E ancora, mal di testa, nausea, pelle eccessivamente secca ed opaca, prurito, raffreddore, rigurgito acido specie dopo i pasti. Se l’intolleranza alimentare spesso genera diarrea, è vero anche che in altri casi può anche essere causa del disturbo opposto, ovvero può generare stitichezza.

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