I consigli per affrontare meglio la premenopausa

La premenopausa inizia quando l’ovaio incomincia a perdere parte dei follicoli ovarici. I sintomi fisici si presentano con irregolarità mestruali e si manifestano con un ciclo scarso oppure abbondante, con perdite intermestruali o pause temporanee, vampate di calore, sudorazione, insonnia, tensione mammaria, aumento di peso corporeo o predisposizione di patologie dell’utero. Poi ci sono i sintomi psicologici, come ansia, irritabilità, voglia di piangere e anche un cambiamento di gusto per il tipo di cibo. E ancora: nell’ultimo periodo anche un aumento dell’insonnia, una stanchezza fisica e psicologica e un calo di energia.

Questo periodo di transizione perimenopausale, ovvero la fase che precede la menopausa, è caratterizzato dall’alterazione del bilancio tra gli estrogeni e il progesterone, ormoni secreti regolarmente dall’ovaio, e si manifesta per un periodo di tempo variabile. Dura circa due anni il periodo finale che precede l’arrivo vero e proprio della menopausa, ovvero il periodo dell’ultima mestruazione della vita di una donna. L’insorgenza della premenopausa si ha quando l’ovaio perde parte dei follicoli ovarici e per un meccanismo di controregolazione succede che l’ipofisi, ovvero la ghiandola endocrina che con gli ormoni LH e FSH va a regolare la funzione ovarica, produce alte quantità di FSH, ciò favorisce una maturazione dei follicoli presenti. Di conseguenza si può verificare un’ovulazione multipla, generando il rischio di gravidanze gemellari oppure una secrezione anomala di estrogeni e progesterone che causano irregolarità delle mestruazioni.

In questo periodo è consigliato l’assunzione, dietro prescrizione del medico, di integratori alimentari che forniscono vitamina D oppure l’uso di estroprogestinico (la pillola anticoncezionale) e in più un supporto psicologico, soprattutto per le donne che hanno sempre sofferto di sintomi premestruali o di depressione post-partum. E’ importante effettuare anche dei controlli medici periodici, quali, ad esempio, lo screening di tumori alla mammella e anche della cervice uterina, ecografie dell’utero e delle ovaie. E’ inoltre fondamentale l’alimentazione. Un regime alimentare controllato, meno calorico, rispetto a quello adottato prima del periodo di premenopausa, che deve essere ricco di calcio, si devono mangiare anche le verdure, la frutta e le proteine. In più è un’ottima abitudine dedicare del tempo a fare attività fisica, che dà un benessere positivo, bastano infatti dai trenta ai quaranta minuti al giorno di ginnastica o in alternativa una camminata veloce.

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