Sintomi psicosomatici: il corpo che parla

Esprimere le emozioni ed il proprio stato interno di malessere non è sempre facile. Quando questa espressione si blocca, allora possono sorgere dei veri e propri sintomi fisici che, però, non trovano alcun riscontro in analisi organiche. Come è possibile?

Ogni persona è un insieme di mente e corpo, strettamente connessi l’uno all’altro, una globalità che non può essere scissa; il nostro corpo è un canale comunicativo sostituivo che la mente trova per poter parlare, laddove non le sia concesso di farlo in altro modo. Può capitare, per esempio, di incorrere in forti mal di testa, in senso di nausea, in dolori addominali e gastrointestinali. Ai primi sintomi ci si reca dal medico di base per esprimere il proprio disagio fisico, ci si sottopone scrupolosamente agli esami ma i risultati saranno negativi. Eppure il sintomo persiste.

Un’emozione rimossa, un periodo di forte stress, un evento particolarmente traumatico sono esempi di situazioni difficili da elaborare per la psiche che può reagire scaricando le sue difficoltà su una parte del corpo. Senza definirsi “malati”, si può affrontare questo problema grazie all’aiuto di uno psicologo che potrà aiutare la persona a focalizzare e comprendere il suo blocco, comprensione essenziale per far si che i sintomi scompaiano.

Articolo di: Rea Gabriella, dott.ssa in “Psicologia dei processi relazionali e di sviliuppo”; laureanda in “Psicologia dinamica, clinica e di comunità” presso l’Università Federico II di Napoli; ho svolto un tirocinio presso l’Istituto Nazionale Tumori – IRCCS “Fondazione G. Pascale” di Napoli; svolgo attività di volontariato in clownterapia. Leggi tutti gli articoli di questo autore

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