Fine delle vacanze natalizie? Ecco come affrontare “la sindrome da rientro”

Dopo il periodo delle feste, rientrare in ufficio o a scuola e riprendere la vita di tutti i giorni, non è semplice. Si ha la sensazione di vivere un disagio, causato dalle vacanze, dal rilassamento. Ci trasciniamo infatti un malessere emotivo legato appunto alla “sindrome da rientro”. E’ un disturbo dell’adattamento, che nasce quando si passa da un periodo di riposo a uno pieno di impegni, tipico del rientro dopo le vacanze. Si verificano eventi stressanti legati alla ripresa delle attività normali, attività a cui non si è più abituati. Si manifesta in modo vario, sono diversi infatti i sintomi.

Può manifestarsi con senso di stanchezza, difficoltà a concentrarsi, mal di testa, con una sensazione di stordimento, proprio come se si vivesse dentro una bolla. E’ l’inizio di un nuovo anno, una nuova sfida da vincere oppure un ostacolo da dover superare. Di conseguenza c’è una perdita di entusiasmo, irritabilità e chiusura relazionale. Capita che il malessere non dipenda dal fatto che non si è riusciti a riposarsi o a divertirsi durante questo periodo, anzi è il contrario: la buona riuscita delle vacanze determina la fatica a ricominciare con la routine.

Le persone più a rischio sono quelle meno organizzate ma di certo più ambiziose. Succede che ci sono alcune persone più sensibili a questa condizione: quelle più abituate a vivere di routine e che non amano le novità saranno più agevolate a ritornare al loro ritmo e alle abitudini, per questa tipologia di persone la “sindrome da rientro” è meno traumatica. Le persone invece più ambiziose e competitive tenderanno a subire maggiormente la “sindrome da rientro”. Tuttavia questo malessere va via in pochi giorni. La “sindrome da rientro” passa infatti velocemente, in quanto il nostro organismo si adatta facilmente al cambiamento.

Cercare di concentrarsi, scegliendo, ad esempio, strategie diverse e pensare prima di agire, per sentirsi padroni del proprio tempo, andando gradualmente verso la rotta, progettando, senza buttarsi a capofitto nelle cose, può essere utile a superare questo malessere post vacanze natalizie. Insomma bisogna porsi obiettivi raggiungibili, senza promettersi troppo, senza ingolfare l’agenda di impegni, senza lavorare troppo affannati.

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