Fumare cannabis abitualmente può provocare danni alla retina

Una ricerca francese ha analizzato la retina di un campione di consumatori abituali di marijuana e ha notato degli effetti negativi che questa sostanza potrebbe avere sulla retina, causando appunto un’alterazione della vista, portandoli a ricevere gli stimoli visivi in ritardo. Non si sa se l’alterazione sia o meno duratura. Si tratta infatti di un piccolo studio preliminare pubblicato su Jama Ophthalmology, diretto da Vincent Laprevote del Pole Hospitalo-Universitaire de Psychiatrie du Grand Nancy, in Francia.

E’ stata verificata dagli studiosi la funzione delle cellule gangliari, che sono le prime ad attivarsi quando si verifica un input visivo, da qui parte un segnale che arriva alla corteccia visiva. Per fare la verifica, i ricercatori hanno utilizzato un esame, l’elettroretinogramma da Pattern, che serve ad evidenziare eventuali difetti nelle vie nervose che appunto dalla retina arrivano al cervello. Lo studio è stato effettuato su un campione di 52 giovani, tra i 22 e i 24 anni, 28 fumatori di cannabis abituali e 24 non fumatori. E’ emerso nei fumatori di cannabis abituali un ritardo nell’elaborazione delle informazioni visive nella retina.

E’ una droga leggera, priva di effetti sul cervello? Alcuni studi affermano di “no”. Ad esempio, tra queste ricerche, ci sono quelle che affermano che l’uso abituale ridurrebbe la quantità di materia grigia in alcune regioni del cervello, come la corteccia orbito-frontale, rendendo anche meno efficiente il modo in cui i due emisferi scambiano informazioni tra loro. Intanto il dibattito su questo tipo di droga è accesso, se ne parla spesso, ma si sa ancora poco sugli effetti della marijuana sulla salute.

Si sa del suo utilizzo che il più comune è quello di analgesico, per quei pazienti che sono in fase terminale e sui quali gli antidolorifici non sortiscono più effetti. E ancora: stimola l’appetito nei pazienti sottoposti a chemioterapia, ma può anche prevenire anoressia e bulimia. Sembrerebbe poi che la cannabis abbia un effetto protettivo contro le malattie neurodegenerative. Sembrerebbe anche che la cannabis possa servire contro la depressione e nei disturbi d’ansia.

Tra i danni, invece, ci sarebbe quello che riguarda la memoria verbale, ovvero quella a breve termine associata al linguaggio. Ciò avverrebbe, secondo una ricerca, quando questa sostanza viene assunta almeno una volta al giorno per cinque anni. Poi: se il consumo di questa sostanza avviene in età giovane, si corre il rischio di sviluppare psicosi.

Loading...

Commenti