Farmaci online meno sicuri e convenienti: pro e contro

Farmaci online

Farmaci online meno sicuri e convenienti: pro e contro

Negli ultimi anni gli acquisti on line sono aumentati vertiginosamente, la gente ha imparato ad usare e meglio comprendere la rete tanto che comprare dal proprio pc, o tablet è diventato qualcosa di molto semplice anche se non bisogna mai sottovalutarne gli eventuali pericoli soprattutto se ad essere comprati sono i farmaci. In primis c’è da dire che oltre ai palesi dubbi una recente indagine di AltoConsumo ha accertato che l’acquisto di medicine via web, per quanto legale, non è poi così conveniente: sembra infatti, che escludendo le spese di spedizione, la variabilità del prezzo di alcuni farmaci supera addirittura il 100%. Un dato che va analizzato soprattutto in un contesto in cui le farmacie e parafarmacie on line devono ottenere il bollino che ne attesta la legalità con il logo che porta via link all’elenco pubblicato sul sito del ministero. Un accertamento questo necessario da parte delle autorità competenti italiane per garantire maggiore tutela ai consumatori che potrebbero acquistare, senza ricetta e autorizzazione medica, farmaci decisamente pericolosi.

Farmaci online: il divieto d’acquistare su siti stranieri

Oltre alla ovvia attenzione da parte dell’autorità di controllo sulle farmacie online è severamente vietato acquistare farmaci che hanno provenienza estera:  questo perché è proibito introdurre in Italia farmaci sprovvisti di un foglietto illustrativo scritto in italiano. Inoltre non vi deve essere mai una variazione di prezzo dei farmaci, che devono costare uguale sia nel web che nelle classiche farmacie di strada, dunque la possibilità d’un eventuale risparmio è decisamente da escludere.

Farmacie online sicure solo con il bollino di qualità

Come già detto le farmacie online italiane devono avere il bollino di qualità che con un link rimanda all’elenco dei siti sicuri per acquistare medicine. Il 14 febbraio 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato il provvedimento con cui viene recepita la direttiva 2011/62/UE sui medicinali ad uso umano pensata per impedire la vendita di farmaci falsificati. In seguito a questa direttiva, successivamente adeguata, le farmacie possono vendere solo i farmaci da banco, quelli che non necessitano di prescrizione medica, inoltre questi siti devono essere autorizzati e riconosciuti dal Ministero della Salute che una volta che ha accertato l’esistenza dei requisisti richiesti dalla legge conferisce agli store che ne hanno fatto richiesta un bollino di qualità.

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