Frutta e verdura: 400 grammi al giorno la quantità giornaliera raccomandata

Il consiglio Europeo dell’informazione sul cibo ha pubblicato il rapporto annuale sul consumo di frutta e verdura in Europa. Partendo dalla quantità raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha fissato in 400 grammi al giorno tra frutta e verdura il valore medio di riferimentoi risultati mostrano come il vecchio continente sia lontano dalle dosi raccomandate. L’Italia è una piacevole eccezione.

Il consumo di verdura in Europa, considerando anche legumi e frutta secca, dal momento che le definizioni cambiano nei diversi paesi dell’unione, è pari a 220 grammi al giorno, a cui vanno sommati 166 grammi al giorno di frutta. Il totale è di 386 grammi al giorno, un dato al di sotto della dose consigliata. Le differenze sono notevoli, sopratutto tra i paesi del Nord e del Sud Europa. Come è facile intuire i paesi Scandinavi sono quelli con il minore consumo, quelli mediterranei hanno il consumo più alto. Di particolare rilievo i dati inerenti alla domanda di vegetali in Europa. La Finlandia richiede una dose di circa 195 grammi per persona al giorno, la Grecia ne consuma 4 volte tanto, circa 760 grammi al giorno per persona.

Come comportarsi? Quanta frutta consumare al giorno?

In Italia il consumo giornaliero di frutta e verdura si colloca in media con il contesto europeo, con 452 grammi. Il nostro paese centra la media continentale, insieme a Polonia, Germania e Austria. Per il resto dei paesi, i motivi di un consumo inferiore alle dosi consigliate, sono molteplici. In alcuni casi un costo elevato, la mancanza di buoni esempi in famiglia e una scarsa istruzione e informazione.

L’Oms ha inoltre stabilito anche i rischi di un consumo insufficiente di frutta e verdura, indicando in percentuale come questo tipo di carenza alimentare incide sulle malattie. Lo scarso consumo di frutta e verdura è causa del 14% delle morti dovute a tumori gastrointestinali, del 11% dei decessi per ischemie e del 9% delle morti per ictus. Dati Organizzazione Mondiale della Sanità 2011.

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