Smettere di fumare non fa ingrassare: lo studio italo-scozzese

3 ricercatori italiani, coordinati dall’Università di Bologna e dalla University of St Andrews in Scozia, in un progetto finanziato dalla Banca d’Italia, hanno scoperto che smettere di fumare non sempre può essere considerato un fattore legato all’aumento del girovita. Smettere di fumare incentiva gli stili di vita salutari e già dopo 2 anni dall’ultima sigaretta migliora la qualità della dieta.

fumo_in_auto1Senza sigarette si mangia di più. Osservando una campione rappresentativo di 20.000 individui americani ex fumatori dal 1999 al 2008, i ricercatori possono affermare che smettere di fumare ha come conseguenza un costante miglioramento delle abitudini alimentari con la riduzione progressiva della quantità di calorie consumate. Con lo stop alle sigarette si registra una diminuzione della massa corporea del 2,5.

Lo studio, finanziato con una borsa di studio della FarmaFactoring Foundation e dell’associazione italiana di economia sanitaria ha inoltre messo in relazione il miglioramento della salute con l’aumento delle accise sul costo del tabacco. Solo negli Stati Uniti, il progressivo aumento di 10 centesimi di dollaro su ogni pacchetto di sigarette ha permesso di stanziare oltre 190 miliardi di dollari per il trattamento dell’obesità. Con l’aumento del costo delle sigarette si stima una progressiva riduzione del numero di fumatori e di conseguenza una flessione nei prossimi anni dei trattamenti sanitari richiesti per malattie legate al fumo.

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