Salame e insaccati: esagerare aumenta rischio cardiovascolare

Uno studio dell’Università di Zurigo, pubblicato dalla rivista Bmc Medicine, invita a prestare molta attenzione nei confronti di un consumo eccessivo di insaccati e carne lavorata. Se si supera il limite del consumo medio giornaliero si va incontro ad un rischio potenziale maggiore di 4 volte nei confronti di malattie cardiovascolari e tumori. 

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Lo studio ha coinvolto 500.000 cittadini in 10 diversi paesi europei.  Analizzando il limite di 160 grammi di insaccati e carne lavorata al giorno, lo studio segnala che i più grandi consumatori di carne hanno un rischio maggiore del 44% . Il rischio è limitato in un regime alimentare come quello mediterraneo dove c’è un consumo moderato di insaccati.

Anche l’Associazione industriali delle carni e dei salumi ha segnalato lo studio. Per superare infatti il limite di 160 grammi al giorno si dovrebbe consumare una salsiccia al giorno, mentre la media italiana del consumo di insaccati è compresa tra i 12,5 e i 38 grammi. Tra i paesi dove si consumano molti insaccati troviamo Spagna, Danimarca, Svezia e Germania. L’Italia è il paese dove si consuma il minor quantitativo di carni trasformate, meglio di noi solo la Grecia.

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