Pochi chili in più possono proteggere dall'infarto?

Secondo uno studio condotto dall’epidemiologa statunitense Katherine Flegal, qualche chilo in più potrebbe prevenire i rischi d’infarto. Lo studio, realizzato in collaborazione con il National Centre For Healt Statistic del Maryland, prende in considerazione l’indice di massa corporea, IMC o BMI.

Calcolare l’indice di massa corporea. Alla base di questo studio che può sembrare una provocazione, c’è in realtà l’attenzione nei confronti del controllo del peso. L’obesità rappresenta ormai un problema sociale che si può paragonare al fumo, il numero di morti che ogni anno si registrano per patologie strettamente collegate al sovrappeso, è infatti in costante aumento. Proprio da uno studio sull’obesità, pubblicato nel 2007 dalla dottoressa Flegal, veniva presentata l’ipotesi che un leggero sovrappeso, pochi chili e un’indice di massa corporea di poco superiore ai valori ottimali presentati dall’Organizzazione mondiale della Sanità, potevano aiutare l’organismo a proteggere il cuore. Secondo lo studio, il grasso può proteggere l’organismo durante i periodi di malattia che sono conseguenza di un minore appetito.

Lo studio, precisa la dottoressa Flegal, ha esaminato i tassi di mortalità, non quellid i salute, e quindi non raccomanda alle persone di ingrassare o di non tenere sotto controllo il proprio peso. Se la comunità scientifica mondiale indica l’obesità come un serio problema, è importante comprendere al meglio di quanto si è sovrappeso e quali possono essere i rimedi efficaci per rientrare all’interno delle tabelle del IMC.

Hai mai calcolato il tuo indice di Massa Corporea? Ecco una tabella che ti aiuta a calcolare il tuo peso ideale.

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