Tumore al cervello: Cassazione riconosce danni da cellulare

La Cassazione ha convalidato ad un manager bresciano un’invalidità dell’80% a seguito di una diagnosi di tumore al cervello. L’uomo ha utilizzato, per lavoro, il cellulare in ufficio per una media di 5/6 ore al giorno. Nella sentenza il riferimento al danno causato dall’esposizione prolungata alle radiofrequenze concentrata principalmente sull’orecchio sinistro.

Per l’uomo, 60 enne ex dirigente d’azienda di Carpenedolo, in Provincia di Brescia, non si parla di vittoria ma di una regola che indica come sia necessario rispettare alcune norme per evitare gravi problemi alla salute. La malattia, per i giudici della Cassazione, rientra infatti nella categoria delle malattie professionali. L’uomo infatti per lavoro, parlava al telefono cellulare, per buona parte della sua giornata.

Il caso è stato affrontato con il supporto di una consulenza medico legale che ha analizzato oltre 650 casi di “Neurinoma del Ganglio di Gasser”. Il caso è il primo in Italia. La vicenda apre la strada all’indipendenza di studi realizzati da enti non finanziati da aziende produttrici di cellulari.

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