Aborto: crescono i medici obiettori di coscienza

Presentata oggi dal Ministro della Salute Renato Balduzzi la Relazione 2012 sulla legge 194 che disciplina il personale medico obiettore di coscienza. Una percentuale di ginecologi superiore al 85% nelle regioni del sud, rispetto al 2010 la tendenza è in generale aumento. La media italiana è del 69%, nel 2005 era del 58.

Nel corso del 2011 sono stati registrati 109 mila casi di interruzione volontaria dei gravidanza, un calo del 5,6% rispetto all’anno precedente. Il 46% dei casi nel Nord Italia, dove una donna su 3 è straniera. La relazione del Ministro, oltre ai ginecologi, indica anche la percentuale di anestesisti e il personale medico, rispettivamente 58% e 44%.

Per il personale medico l’obiezione di coscienza è prevista nei casi di interruzione volontaria di gravidanza, in questi casi il medico non può partecipare a nessuna delle fasi che possono interessare il paziente, e nei casi di sperimentazione sugli animali.

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