Morbo di Huntington: presentato un nuovo dispositivo di cura

Conosciuta con il nome scientifico MH, questa malattia degenerativa ereditaria, si presenta tra i 40 e i 50 anni con disturbi nel movimento. Tra le principali cure, diversi studi hanno identificato terapie rigeneranti per la sopravvivenza dei neuroni danneggiati, ultima in ordine di tempo, una ricerca Danese, che ha dimostrato come,  attraverso un dispositivo chiamato Encapsulated cell biodelivery si possono inserire direttamente nel cervello fattori neurotrofici elaborati geneticamente.

Terapie per intervenire sul cervello. La malattia colpisce da 3 a 7 pazienti ogni 100.000 abitanti e si trasmette prevalentemente con discendenza asiatica. Il figlio di un soggetto affetto da Morbo di Huntington ha il 50% di possibilità di sviluppare la stessa malattia. Come per altre malattie rare, lo studio di tali metodi rientra all’interno della sperimentazione di varie tecniche mini invasive per terapie degenerative del sistema nervoso. Nello specifico, il biodelivery consente ai nutrienti di penetrare all’interno del cervello come un sorta di catetere.

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