Biomonitoraggio ambientale: Piombo nelle urine degli abitanti di Taranto

Presentati in un convegno ad Oxford i dati dell’indagine italo americana. Una concentrazione significativa di piombo è stata riscontrata in soggetti analizzati da Arpa Puglia. 141 soggetti, che hanno consumato pesce nelle ore precedenti agli esami, hanno mostrato una concentrazione di 10,8 microgrammi al litro. I valori di riferimenti per la popolazione non esposta per lavoro devono essere compresi tra 0,5 e 3.

Piombo, mercurio e cromo. Riscontrate concentrazioni oltre i valori di riferimento anche per il cromo e il mercurio in coloro che hanno consumato almeno 48 ore prima degli esami, crostacei e pesce pescato nella località vicine. La colpa è dell’Ilva da anni oggetto di tensioni in città. Anche a seguito dell’indagine, si riapre il dibattito sulla chiusura immediata degli impianti per l’impatto ambientale. Occupazioni e manifestazioni di piazza da parte dei lavori stridono con le proteste di ambientalisti e cittadini preoccupati per i danni sulla salute.

Il piombo, in concentrazioni elevate come quelle riscontrate, rappresenta un alto fattore tossico e cancerogeno, conseguenza diretta di danni celebrali, disfunzioni del sistema nervoso, difetti di nascita e danni ai reni.

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