Cibo crudo: non abusarne meglio la cottura

Tendenza diffusa durante la stagione calda è quella di consumare cibi crudi, sopratutto verdure. Dall’Istituto Nazionale per la ricerca su Alimenti e Nutrizione arriva l’invito a non abusarne. Per carne e pesce, la cottura garantisce maggiore sicurezza nei confronti delle intossicazioni alimentari, per alcune verdure invece, anche una lieve cottura aumenta i valori nutrizionali e antiossidanti.

Oltre che per una maggiore sicurezza igienica, la cottura degli alimenti assicura maggiore digeribilità sopratutto per quanto riguarda verdure come spinaci, peperoni o asparagi. Il consiglio è quindi quello di rinunciare lievemente all’apporto di sostanze nutrienti per guadagnare in digeribilità. Per il pesce crudo, o la carne, come già anticipato da una nota dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il rischio di intossicazioni rappresenta un rischio di gran lunga maggiore rispetto ai benefici che una dieta con soli cibi crudi possa garantire.

L’importanza della cottura dei cibi. Attraverso l’aumento della temperatura, cibi come la verdura riescono ad sprigionare al meglio composti nutrienti contenuti nelle pareti delle cellule vegetali. Senza una cottura questo non avviene, un esempio su tutti, le carote. L’apporto di carotenoidi è molto maggiore attraverso la cottura. La qualità dal punto di vista nutrizionale non cambia, anche se viene presentato del cibo fresco, nel caso del pesce ad esempio, la migliore soluzione contro i parassiti portatori di intossicazioni, anche dopo un periodo di freddo controllato, rimane la cottura.

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