Per curare mal di testa e cefalea si brucia 80% della spesa sanitaria regionale

Una spesa di oltre 6 miliardi di euro all’anno, pari a circa  l’80% del budget per il servizio sanitario di area. Sono i dati presentati dall’Agenas, l’ente nazionale per i servizi sanitari regionali. Per evitare sprechi e garantire prestazioni e servizi per tutti, arrivano le nuove linee guida. Formazione e aggiornamento per il personale sanitario i primi punti da rivedere.

L’analisi Agenas, presenta anche i dati relativi all’incidenza di un problema molto diffuso. Mal di testa, emicrania, cefalea, colpiscono almeno il 25% della popolazione, maggiormente le donne nel periodo di maggiore attività produttiva, tra i 25 e i 55 anni. Cifre importanti, che hanno portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità ad inserire questi disturbi tra le 20 patologie più invalidanti.

Per prevenire e rispondere al meglio attraverso i servizi sanitari, sono previsti studi su campione rappresentativo in tutte le città italiane, analizzando l’incidenza del problema e studiando al meglio le cause. Quello che viene segnalato, secondo quanto precisato dall’Associazione neurologica italiana, è la necessità di migliorare la prontezza e l’efficacia dei risultati.

Molte delle decisioni cliniche sbagliate sono infatti legate alla carenza di conoscenza e alla mancanza di strategie di assistenza precise. Pronti per la sperimentazione questionari da consegnare al paziente per una diagnosi appropriata, che sia fondata su una migliore conoscenza del tipo di dolore lamentato.

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