Aumento delle allergie nei bambini: i maggiori rischi nelle scuole

Alla luce degli ultimi dati sull’incidenza delle reazioni allergiche, l’Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica, lancia una campagna di sensibilizzazione nazionale contro le allergie. In 10 anni si è registrato un’aumento preoccupante di manifestazioni letali come l’anafilassi,  i rischi maggiori vengono dall’alimentazione, uova, latte e mense scolastiche sotto controllo.

Allergie alimentari. Solo in Europa sono 17 milioni gli individui che soffrono di allergie alimentari. La popolazione al di sotto dei 25 anni supera i 3 milioni e mezzo. Il 75% di rischio si verifica nelle mense scolastiche, nei bambini una seria reazione allergica può causare anche la morte. Partendo da questi dati allarmanti, saranno attivate misure di prevenzione a livello comunitario per regolamentare dei minimi requisiti di sicurezza in tutte le scuole.

Le allergie più diffuse. Le forme alimentari più comuni nei bambini sono quelle da uovo, al latte di mucca e agli arachidi. Per gli adulti si registra invece un aumento dei casi di allergie alla frutta fresca e alle verdure. La campagna di prevenzione mira sopratutto ad informare sulle differenza tra allergia e intolleranza. In una reazione allergica infatti, viene direttamente coinvolto il sistema immunitario e non si possono eseguire test del sangue per la misurazione.

La Comunità scientifica non esclude di richiedere l’intervento delle autorità per inserire anche sulle confezioni dei prodotti l’etichetta informativa sui rischi allergici per le sostanze contenute e per gli additivi alimentari usati durante il confezionamento o la preparazioni.

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