Usare il pc e fare sport anche a 90 anni per non invecchiare

Lo studio arriva ancora una volta dagli Stati Uniti, dalla Mayo clinic University del Minnesota. L’obiettivo dei ricercatori era quello di analizzare le capacità cognitive negli anziani tra i 70 e i 93 anni. I risultati mostrano come, l’utilizzo del pc e in generale un buon rapporto con le nuove tecnologie aiuta la memoria. Usando il computer e occupando il tempo anche con un pò di attività fisica si vive bene anche a 90 anni.

Il team che ha effettuato la ricerca è uno dei più accreditati a livello mondiale. Esaminando le attività quotidiane di un gruppo di anziani, con un età massima di 93 anni, si è scoperto che la giusta combinazione tra sport e tecnologia riduce di almeno il 50% i rischi di demenza senile. La voglia di imparare, la curiosità e l’attività intellettuale sono da sempre la base di partenza di numerosi studi correlati all’invecchiamento celebrale nella terza età, lo studio della Mayo è il primo che introduce l’interattività con la tecnologia come attività importante per mantenere attivo il cervello.

I risultati su 1000 soggetti a campione. Il progressivo declino delle attività cognitive colpisce in media il 40% degli anziani che non usano il pc, l’incidenza scende al 18% se la tecnologia è accompagnata da una moderata attività fisica. La ricerca ha inoltre analizzato l’utilizzo della rete nella generazione degli “anta”. Anche ricercare informazioni sui motori di ricerca, rimanere in contatto con i nipoti o i figli attraverso un pc, riduce il rischio di patologie cognitive.

Pur non essendo nati nell’era digitale, i nonni di oggi, magari con l’aiuto dei nipotini super hi-tech, possono preservare il loro perfetto stato intellettuale e, perchè no, contribuire alla crescita intellettuale del mondo della rete.

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