Solo farmaci in disuso nella lista di fascia C: la replica del coordinamento Parafarmacie

Il Coordinamento Nazionale delle Parafarmacie rende noto, attraverso un comunicato stampa, una precisione in merito al delisting dei medicinali di fascia C. Della lista dei 230 farmaci comunicata dal Ministero della Salute, solo un modesto 4% rientra nella nuova disponibilità delle farmacie. I restanti farmaci sono talmente in disuso che in molti casi vengono ritenuti ritirati dal mercato.

La lista pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 26 Aprile 2012, contiene i farmaci che potranno essere acquistati in Parafarmacie e nei supermercati senza obbligo di prescrizione medica.  Nel decreto Salva Italia non rientrano ulteriori 4.900 farmaci che non possono essere liberalizzati e forniti senza il controllo del medico.

Parafarmacie tra numeri e polemiche. Nella replica ufficiale, il coordinamento parafarmacie, che per legge sono contraddistinte dal simbolo della croce verde,  pone all’Associazione Italiana del Farmaco le perplessità del caso sopratutto alla luce dei dati sul contesto occupazionale ed economico che il settore ha nel nostro paese. In Italia, al 31 Dicembre 2011, si contano infatti 4.000 parafarmacie, a fronte di questi numeri, si richiedeva al Governo una maggiore attenzione e un maggior coraggio nel valutare la lista. Per l’Aifa il controllo è stato operato tenendo presenti le necessità economiche dei cittadini. In contrasto invece il parere dell’associazione dei consumatori Adiconsum, che giudica un clamoroso autogol il provvedimento del Governo. La liberalizzazione non pone per il cittadino nessuna possibilità concreta di risparmio e, di fatto, non contrasta il monopolio delle Farmacie.

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