La Nutella è poco sana e troppo grassa: class action contro la Ferrero negli Usa

La notizia arriva ancora una volta dallo Stato della California. Dopo la Coca Cola e le aziende di cosmesi ora arriva una class action nei confronti della Nutella. La Ferrero Usa dovrà pagare una multa di 3 milioni di dollari e 4 dollari per ogni confezione venduta dal 2008 al 2012. A far partire la denuncia una mamma californiana. Gli spot della Nutella non mettevano in risalto gli elementi nutrizionali della crema e in particolare i grassi. La direzione dell”azienda ha comunicato in una nota ufficiale che il problema riguarda solo gli Stati Uniti.

Affermare che la famosa crema al cioccolato, noto simbolo nel mondo e sopratutto negli States, non aiuta di certo la linea, è una consuetudine a tutti nota. Nel momento in cui un’azione legale viene confermata dalla corte di uno stato americano, la notizia inevitabilmente raccoglie ampio risalto nei media. Il problema riguarda gli spot promozionali della Nutella. La Ferrero è stata infatti dichiara colpevole di non indicare in maniera esplicita, la tabella nutrizionale del proprio prodotto.

Colazione sana ed equilibrata? Affermazione poco vera. La signora Hohenberg infatti, madre di un bambino di San Diego, ha raccolto le voci in coro delle altre mamme, affermando, a ragion veduta, che al mattino una colazione con la Nutella non rappresenta una sana abitudine alimentare, non è nutriente e non è diversa, per composizione nutrizionale, da tante altre creme al cioccolato. La crema al cioccolato contiene infatti grassi saturi, pericolosi per la salute. La questione è all’ordine del giorno sopratutto dopo le recenti ricerche in materia di obesità infantile.

Solo un problema di spot? Per la legislazione americana gli spot della Ferrero non sono conformi a quanto commercializzato, l’azienda tiene a precisare infatti che il contenzioso sarà saldato come previsto dalla legge. Il problema è solo americano è non ci saranno interventi sulla confezione del prodotto. Lo slogan, “al mattino frutta, verdura pane e Nutella”, precisa l’azienda di Alba, rimane un regime alimentare consigliato da numerosi studi scientifici internazionali, studi oggetto di verifica anche in vista del contenzioso che al momento riguarda solo una parte dei consumatori del prodotto e fa riferimento ad un accordo transitivo ancora aleatorio.

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