Decadimento cognitivo: consumare frutti di bosco aiuta la memoria

Bacche, fragole e more nella dieta. I frutti di bosco rinforzano la memoria e aiutano a prevenire il decadimento cognitivo, sopratutto nelle donne. E’ questo il risultato di una ricerca del Brigham and Women’s Hospital di Boston. Lo studio ha coinvolto oltre 125.000 donne tra i 30 e i 55 anni.

Interviste regolari, ogni 4 anni a partire dal 1976. Questionari sulle diete, sulla salute e gli stili di vita. Gli ultimi test dagli anni 80 ai primi anni del 2000, esami concentrati in particolare sulla memoria e sulle capacità cognitive. L’età massima dei soggetti presi a campione 74 anni. I risultati, presentati dalla rivista Annals of Neurology, hanno evidenziato come il consumo regolare di fragole e frutti di bosco ha preservato le capacità cognitive, diminuendo il declino con l’avanzare dell’età.

Lo studio conferma quanto riportato in altre ricerche, in particolare sulle fragole e sui frutti rossi, alimenti che per le loro proprietà antiossidanti risultano molto importanti nella dieta di tutti i giorni. La dottoressa Elizabeth Devore, coordinatrice della ricerca, nel presentare i dati alla stampa ha dichiarato l’importanza dello studio. Il riassunto di una prima prova epidemiologica, su un numero rilevante di soggetti campione, mostra come la memoria nelle persone anziane possa essere preservata attraverso un integrazione in alimentazione.

La scoperta potrebbe avere significative implicazioni nella gestione della salute pubblica.

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