Rapporto Osservasalute 2011: meno frutta e verdura sulle tavole degli italiani

Il Rapporto 2011 dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute degli italiani mostra dati poco confortanti e abitudini alimentari e di stile di vita che possono diventare preoccupanti. Complice la crisi economica, gli italiani consumano sempre meno frutta e verdura e con troppa facilità fanno ricorso all’uso di farmaci antidepressivi per tenere a freno ansie e paura.

Nel 2011 il consumo di frutta e verdura è sceso dal 5,7% al 4,8%, il riferimento è alle porzioni consumate ogni giorno. In contrapposizione, tendenza che si conferma in crescita negli ultimi 10 anni, il consumo di farmaci antidepressivi è salito nel 2011 a 35,72 dosi per mille abitanti, il dato del 2000 era di 8,50 dosi per 1000 abitanti. I dati sono strettamente legati alle difficoltà economiche, il trend negativo viene infatti confermato anche negli altri paesi della comunità europea. L’immagine, dal punto di vista della salute, è allarmante.

Consumando meno frutta e verdura, gli italiani diventano sempre più grassi, cresce il rischio di obesità e le conseguenze a livello cardiovascolare. La popolazione a rischio obesità è salita in due anni dello 0,5%. Aumentano inoltre gli italiani affetti da malattie croniche. Le previsioni nel breve periodo mostrano un’immagine del nostro paese molto chiara. Con l’aumento dell’età media crescerà la percentuale di popolazione con problemi di salute.

Si vive di più ma non in salute. Il rapporto Osservasalute 2011 mostra anche i dati inerenti all’invecchiamento della popolazione. La speranza di vita per le donne sale a quota 84,4 anni, per gli uomini a 79,2 anni. Occorre prestare attenzione agli stili di vita e alle abitudini alimentari anche in periodi di crisi. In Italia il 10,3% della popolazione è obesa, la maggiore incidenza in Italia Meridionale.

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