Protesi al seno Pip: 80 casi a Torino e 18 denunce l'inchiesta affidata a Guariniello

La Procura ha affidato al pm Raffaele Guariniello l’inchiesta sugli 80 casi di impianti di protesi Pip a Torino. 18 le querele presentante. Nel registro degli indagati il fondatore della Pip Jean Claude Mas e un dirigente dell’azienda francese. L’accusa è di frode in commercio e disastro colposo. Le analisi tecniche della Procura di Torino hanno confermato una debolezza strutturale delle protesi.

Le analisi hanno confermato i risultati dell’Agenzia francese per la sicurezza dei prodotti sanitari, la Afssaps. Il gel al silicone utilizzato per le protesi non aveva certificazione Ce e sarebbe tossico e pericoloso per le donne con questo tipo di impianto. A seguito delle prime notizie, la Regione Piemonte ha individuato 5 strutture sanitarie a cui le donne potevano rivolgersi per un controllo medico. Dopo le prime analisi il via alle indagini che dovranno accertare le colpe e procedere con i risarcimenti.

Secondo le stime del Ministero della Salute, in Italia dal 2001 al 2011, sono stati effettuati oltre 4.500 impianti al silicone con protesi Pip. La commissione sanità al Senato seguirà le vicende dell’inchiesta. Al momento non ci sono segnalazioni di altre indagini avviate dalla magistratura italiana in altre zone del paese.

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