Obesità: nel Regno Unito un problema sociale nel mirino le grandi catene dei fast food

L’Academy of Medical Royal Colleges, l’organizzazione inglese che raggruppa diversi ordini di medici, ha chiesto ufficialmente al governo misure immediate per sanzionare i cibi fast food. Nel mirino le grandi catene dei cibi spazzatura. Secondo l’ordine dei medici inglesi se non si interviene subito nel 2030 il 48% della popolazione inglese sarà obesa con conseguenti rischi di infarti, tumori e costi sociali.

Non solo accuse ma anche proposte concrete da parte dei medici inglesi. Il primo punto quello di limitare il potere delle grandi catene di fast food. Poi passare ai produttori di bibite gassate e ipercaloriche. Divieto di sponsorizzare grandi eventi, provvedimento simile a quello intrapreso anni fa contro le multinazionali del tabacco.

Stop alla pubblicità cosi come per la Formula Uno e il Tabacco. Particolare attenzione tra i sudditi di Sua Maestà, visto gli eventi delle Olimpiadi di Londra 2012, la sponsorizzazione dell’evento sportivo da parte di una nota multinazionale che, nel Regno Unito, ha utilizzato anche personaggi dei cartoni animati per campagne pubblicitarie sul cibo e bevande spazzatura. Ulteriore suggerimento da parte dei medici è quello di creare aree sicure intorno alle scuole vietando l’apertura di punti fast-food.

 Per quanto riguarda infine i recenti dibattiti sulle tasse sui cibi spazzatura solo nei paesi scandinavi esistono delle speciali tasse sui cibi grassi che penalizzano le imprese produttrici di prodotti e bevande ricchi di calorie, zuccheri e grassi.

Quella inglese è al momento una seria e dura presa di posizione nei confronti di un tema di rilevante interesse sociale. La guerra all’obesità sembra appena iniziata. Per quanto riguarda l’Italia infine, al momento, il Ministero della Salute ha richiesto ai produttori di abbassare entro il 2014 grassi, zuccheri e sodio negli alimenti in modo da rendere i cibi più sani. Esperti e rappresentanti delle aziende dovranno decidere di comune accordo le disposizioni e le eventuali tasse che arriveranno.

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