Tassa sulle merendine e cibi spazzatura: una scelta sbagliata

Per l’ex Ministro della Salute Ferruccio Fazio la proposta di tassare le merendine, le bibite gassate e altri snack, sarebbe una scelta impopolare e sopratutto dannosa per lo sviluppo economico del paese. Fazio, è stato intervistato in merito al disegno di legge attualmente in discussione da Il Giornale. Una tassa sulle merendine è inadeguata allo scopo e porterebbe le famiglie a scegliere prodotti ancora inferiori e di minore qualità.

La tassa sui cibi spazzatura, potrebbe essere un’ulteriore soluzione per contrastare l’obesità. Negli ultimi mesi diverse proposte sono state avanzate da molti stati della Comunità Europea. Per l’ex titolare alla Salute Fazio bisogna fare attenzione. Una tassa con molta probabilità farebbe aumentare il prezzo di questi prodotti portando le famiglie verso prodotti di qualità ancora minore. Gli effetti sulla salute, per un provvedimento pensato per tutelare sopratutto i più piccoli, rischierebbe quindi di aggravare nel tempo la situazione.

Non bisogna sottovalutare infine, l’impatto sull’industria agroalimentare e dolciaria italiana, settore che fa registrare nel nostro paese molte eccellenze. Una tassa generica potrebbe frenare un settore in un momento grave per l’economia. E’ giusto, conclude Fazio, pensare a tutelare la salute di tutti e combattere una malattia come l’obesità, ma si può operare potenziando le campagne di prevenzione e l’educazione.

Sondaggio Coldiretti. Di recente, in riferimento alla bozza di proposta di legge sulla tassa junk food (cibi spazzatura) Coldiretti ha lanciato un sondaggio attraverso il suo sito internet. Otto italiani su 10 hanno espresso parere favorevole. Per quanto riguarda il resto dei Paesi della Comunità europea, dal 1 Gennaio 2012, in Francia è entrata in vigore la Taxe Soda. La tassa ha un costo di 7,16 euro ogni 100 litri di bibite gassate prodotte. Su una bottiglia classica da 1,5 litri, il costo aggiuntivo è di 11 centesimi. 2 centesimi su una lattina.

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