Ricerca sull'odore del latte materno: irresistibile per i neonati

I neonati riescono a fiutare l’odore del latte materno quando sono affamati. La scoperta arriva da un team di ricercatori francesi guidati dal dottore Benoist Schaal. La ricerca ha esaminato le ghiandole comparse sul seno di oltre 100 nuove mamme entro 3 giorni dal parto. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista New Scientist.

I piccoli rigonfiamenti intorno al capezzolo, i tubercoli di Montgomery, producono un liquido dall’odore irresistibile per i neonati. Fino ad oggi, si riteneva che l’unica funzione di queste piccole ghiandole visibili ad occhio nudo, fosse la protezione del capezzolo dall’usura provocata dall’allattamento al seno dei neonati. Lo studio può avere nuove applicazione nell’alimentazione di bambini prematuri.

Ghiandole sul seno a 3 giorni dal parto. 121 nuove mamme sono state protagoniste di un test da parte dei ricercatori, che hanno rivolto particolare attenzione al numero di ghiandole presenti sul seno. E’ stato scoperto che i neonati si avvicinavano con maggiore facilità alle mamme che presentavano entro i primi tre giorni dal parto 9 o più ghiandole. E’ stata inoltre riscontrata la maggior presenza di ghiandole nelle donne che partorivano per la prima volta. Il numero maggiore rappresenta una sorta di vantaggio per aiutare le neo mamme a vivere al meglio l’esperienza dell’allattamento al seno.

Applicazioni della scoperta. Nell’alimentazione tramite sondino di neonati prematuri, far odorare il seno della mamma potrebbe aiutare il bambino ad attaccarsi più facilmente al seno iniziando ad alimentarsi da solo in maniera naturale.

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