Vaccino trivalente MPR e legami con la sindrome di Kanner: recente sentenza a Rimini

A seguito di una recente sentenza del tribunale di Rimini si ritorna a parlare del legame tra il vaccino trivalente Morbillo Parotite Rosolia (MPR) e la sindrome di Kanner, comunemente nota come autismo. Il legame è oggetto di una lunga disputa scientifica che dura da oltre 12 anni. La nota rivista medica Lancet ha ritirato ufficialmente lo studio sui possibili collegamenti sindrome – vaccino.

La disputa all’interno della comunità scientifica mondiale ha avuto inizio nel 1998, a seguito di uno studio del medico britannico Andrew Wakefield. Alla base di tale studio si sosteneva che il vaccino fosse causa diretta di una serie di infezioni intestinali legate alla sindrome di Kanner. Tali affermazioni furono screditate dal mondo scientifico aprendo la strada ad uno dei contenziosi più lunghi della storia della medicina.A seguito dello studio presentato dal dottor Wakefield, si registrò una forte diminuzione del numero di vaccini negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in altre parti d’Europa. La conseguenza immediata fu un aumento dei casi di morbillo e i casi con complicanze, tra cui encefalite e morte.  All’epoca dei fatti il General Medical Cuncil britannico, decretò irresponsabile e disonesta la ricerca di Wakefield.

Le ricerche scientifiche e le sentenze di oggi.  Un team scientifico italiano, composto da diversi enti e organizzazioni mediche di elevato prestigio, Associazioni mediche, Federazione italiana Medici Pediatrici, Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, ha espresso nelle ultime ore grande sconcerto per una sentenza italiana, arrivata dal Tribunale di Rimini che ritorna ad associare il legame tra il vaccino e la sindrome. Le vicende giudiziarie non vengono rese note agli organi di stampa per evidenti tutele dei pazienti interessati. A livello di organi di ricerca, due delle riviste mediche maggiormente accreditate a livello mondiale, tra cui il British Medical Journal, hanno riconfermato l’infondatezza dell’associazione, dichiarando attivisti anti-vaccinali i pazienti reclutati per i test.

Il team scientifico italiano chiede il massimo rigore scientifico e la sostenibilità delle sentenze di chi è chiamato a giudicare, basandosi su acquisizioni universalmente riconosciute dalla comunità medico scientifica internazionale. Il rischio di tali sentenze è quello di screditare la fiducia in uno strumento preventivo come il vaccino per la salute dei più piccoli e di tutta la popolazione.

Fonti.Comunicati stampa Board Scientifico Calendario vaccinale, Igiene Sanità pubblica della Medicina Generale, Società Italia di Igiene.

Loading...

Commenti