Attenzione ai test sulle intolleranze alimentari: test bufala e falsi allergici

Aumentano le allergie e in parallelo aumentano i falsi test per le intolleranze alimentari senza alcun valore scientifico proposti da ambulatori, erboristerie e farmacie. L’allarme arriva da immunologi e allergologi riuniti dal congresso European Academy and Clinical Immunology. Solo l’1% dei test “fai da te” rivela un’effettiva patologia.

Sono tanti i test per scoprire intolleranze alimentari. Ne esistono di fantasiosi. Molto diffusi sono i test del capello e i test con elettrodi. Si collegano alcuni elettrodi al corpo mentre il “paziente” tiene in mano in una boccetta alimenti e prodotti potenziali fattori di allergie. Le variazioni del campo elettromagnetico testimoniano la presenza di un’intolleranza. Curioso è il valutare, attraverso questi metodi, intolleranze nei bambini. E’ sufficiente che la madre tenga in braccio il figlio e si sottopone al test. Il presidente della SIAIC, Società italiana di Allergologia e Immunologia Clinica, Massimo Triggiani e la dott.sa Elena Angela Lusi, del Servizio di Allergologia della Croce Rossa Italiana, hanno spiegato il successo di questi test bufala. Queste procedure alternative si diffondono sempre di più sopratutto per la risposta immediata. Un test breve viene preferito alla valenza medica.

Test seri ed esami del sangue. Il percorso non è rapido ed occorre fare molta attenzione. La ricerca di allergeni richiede esami del sangue, unici esami considerati attendibili da parte della comunità scientifica. Tali test non comportano un rischio per la salute. Occorre invece fare molta attenzione quando si tratta di bambini e di soggetti allergici. Il consiglio è di affidarsi ad allergologi professionisti e certificati.

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