Caraffe e depuratori acqua: Stop dal Ministero della Salute

Caraffe depura acqua. Un decreto del Ministero della Salute ha dichiarato alcuni prodotti inadeguati. Secondo alcuni test infatti sono capaci di eliminare le caratteristiche di potabilità dell’acqua. Sei mesi di tempo alle aziende per cambiare.

Una serie di prodotti, venduti senza controllo e su regolamentazioni obsolete sono stati dichiarati inadeguati per la salvaguardia della salute da una relazione tecnica del Ministero che accompagna il decreto apparecchiature per il trattamento dell’acqua. Caraffe utilizzate per filtrare l’acqua dal rubinetto , impianti fissi domestici e nei ristoranti. Una nuova norma che richiede sicurezza dei materiali e sulle modalità di filtraggio.

Negli ultimi anni il mercato di filtri, depuratori e caraffe filtranti è stato in forte crescita. Oltre un milione di nuovi pezzi e installazioni all’anno. La relazione del Ministero spiega come, alcune indicazioni, fanno erroneamente pensare che il filtro possa eliminare sostanze pericolose migliorando la qualità dell’acqua. I test sono stati richiesti a seguito di indagini avviate da alcune procure. Pubblicità ingannevoli e caratteristiche tecniche non chiare.

Il filtraggio impoverisce l’acqua di sali minerali, come il calcio, il magnesio e il potassio. Elementi fondamentali per l’organismo. Alcune aziende produttrici si difendono dichiarando certificazioni e autorizzazioni rilasciate in Germania e in Austria.

Nota del Ministero della Salute sulle caraffe e depuratori acqua: come si legge in una nota del decreto, alcuni apparecchi sono in grado di modificare le proprietà organolettiche, colore, odore e sapore. Una non ottimale manutenzione potrebbe portare a far perdere all’acqua le caratteristiche di potabilità. Dall’Università la Sapienza di Roma arriva uno studio a supporto delle tesi del Ministero. Occorre regolamentare e fare chiarezza su un mercato che si può paragonare ad un “Far west”

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