Carne rossa: una ricerca mette in relazione il consumo e la morte prematura

La Harvard School of Public Healt di Boston, ha presentato sulla rivista Internal Medicine una ricerca che mette in relazione il consumo di carni rosse e il rischio di morte per cancro e malattie cardiovascolari. Lo studio è solo l’ultimo in ordine di tempo a sostenere il pericolo di una dieta troppo ricca di proteine rosse.

Il consumo di carne rosse aumenta il rischio di morte prematura mediamente dal 12 al 20%.  A determinare il rischio complessivo uno studio americano, che ha monitorato un campione 100.000 soggetti, uomini e donne di diverse età  per un periodo di 28 anni. I dati hanno preso come riferimento i decessi per malattie cardiovascolari, oltre 5.900 casi e poco meno di 9.500 casi di morte per cancro.

Perchè mangiare carni rosse fa male: C’è da precisare una sostanziale differenza tra i tagli di carne non troppo lavorata, con un mortalità del 12% e la carne molto lavorata a livello industriale, incidenza del 20%.  I ricercatori hanno inoltre dimostrato come, sostituendo una porzione di carne rossa con una di pesce, pollame, legumi o cereali, si riduce il rischio di morte con una percentuale che varia dal 7% al 14%.

La ricerca ha infine dimostrato come la prevenzione e la riduzione del consumo di carni rosse poteva salvare molte vite umane.

La dieta di tutti i giorni si può  integrare con un prodotto che combatte i radicali liberi . Esiste una classificazione di frutti e vegetali a seconda della loro capacità di inibire l’azione dei radicali liberi [continua a leggere] 

La campagna, che non vuole demonizzare il consumo, fa registrare un notevole interesse in quanto indica come si potevano prevenire le morti registrate. Circa il 9% degli uomini e il 7% delle donne prese come campione infatti, potevano essere salvati riducendo il consumo al giorno di carne rossa di un meno 0,5 porzioni.

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