Latte materno: tra garanzia di salute e rischio diossina

Allattare al seno è identificato da sempre come il sistema migliore per il nutrimento del neonato. Stabilisce un rapporto profondo tra madre e figlio e rappresenta inoltre la via naturale migliore per riprendersi dal parto. Uno studio dell’American Academy of Pediatric suggerisce di continuare l’allattamento dal seno per tutto il primo anno di vita del bambino, in contrapposizione, numerose associazioni di medici e genitori puntano a sensibilizzare sulla presenza di agenti tossici ambientali che possono contaminare il latte materno. Tra questi, ultima in ordine di tempo è La Campagna nazionale in Difesa del Latte materno, che lancia l’allarme sulle contaminazioni da diossine, pesticidi, metalli pesanti ed altri agenti.

Perchè allattare dal seno materno: per l’accademia dei pediatri americani, più a lungo un bambino viene nutrito dal latte materno più la sua salute verrà protetta nel tempo. Secondo gli studi l’allattamento dal seno riduce di un terzo il rischio SIDS, Sindrome morte in culla e le probabilità che il bambino diventi un adulto obeso. Ulteriori prove sono state dimostrate per quanto riguarda il rinforzo delle difese del sistema immunitario e la protezione da affezioni respiratorie, asma e allergia. Tali dati si contrappongono alle ultime cronache e a quanto portato alla luce da numerosi associazioni che richiedono a gran voce un  monitoraggio a campione del latte materno. 

L’obiettivo è quello di proteggere l’infanzia dai danni dell’inquinamento ambientale. Altri autorevoli studi e ricerche hanno dimostrato che per il feto l’esposizione ad inquinanti avviene già in utero con conseguente condizionamento della salute in infanzia e in età adulta. Il latte materno può essere un indicatore molto affidabile sullo stato di salute dell’ambiente di vita e deve essere preservato da contaminazioni. In Italia non è mai stato eseguito un biomonitoraggio a campione, più volte richiesto anche dalla Comunità Europea e dalla Convenzione di Stoccolma che nel 2001 ha richiesto di introdurre il divieto di produrre agenti inquinanti PoP’s Persistent Organic Pollutant’s, agenti inquinanti e tossici persistenti. 151 Stati hanno ratificato la convenzione, quasi tutti gli Stati membri della comunità europea tranne l’Italia.

A Ravenna test sul latte per donne e animali, la presenza di diossina è normale per l’Asl: Imputato principale l’inceneritore Hera ma per l’Asl la presenza di diossina nel latte materno è normale in un’area industrializzata. Come riportato da Legambiente e da altre Associazioni Naturiste della città, agenti cancerogeni tossici sono stati rilevati nel sangue di due donne incinte. La vicenda risale al Dicembre 2011 a seguito della richiesta di rendere pubblici i risultati dei test svolti su residenti da almeno 5 anni nelle zone vicine all’inceneritore.

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