Mangiare integrale, non solo una scelta di tendenza

Mangiare integrale, non solo una scelta di tendenza

La tendenza del momento? Mangiare integrale! Una scelta che oggi ha contagiato anche chi non ha necessariamente bisogno optando per un’alimentazione apparentemente più sana. Certo è che come tutte le cose anche quella di mangiare esclusivamente integrale dovrebbe essere misurata, i pro e i contro sono vari e vanno analizzati da più punti di vista anche se quello medico è sicuramente il più decisivo e importante. In primo luogo occorre definire quali sono i cibi integrali, per lo più ci si riferisce a tutti quegli alimenti prodotti con farine che derivano dalla macinazione totale dei chicchi di cereali. Da una prima analisi è facilmente deducibile che questi cibi sono ricchi di fibre e minerali rispetto a quelli realizzati con farine raffinate ma hanno anche un minor contenuto di amido. I cibi integrali con il loro aumento di fibra aiutano le funzionalità dell’apparato gastrointestinale, tengono sotto controllo il colesterolo cattivo, sono utili nelle diete ipocaloriche aiutano ad attivare un maggiore senso di sazietà per questo sono spesso inseriti nei vari pasti.

Cibi integrali: vantaggi e svantaggi

I cibi integrali hanno anche alcuni svantaggi e riguardano i casi di stipsi che possono verificarsi quando non si beve abbastanza acqua o al contrario la troppo fibra può dar vita a fenomeni di diarrea frequente. Inoltre le persone allergiche al nichel dovrebbero evitare i cibi integrali perchè la parte esterna dei cereali contiene la sostanza. Inoltre molti alimenti integrali che si trovano in commercio sono resi più morbidi grazie all’aggiunta di grassi e sali e questo molto spesso ha alcuni effetti collaterali per l’organismo. L’analisi della somministrazione dei cibi integrali in una specifica dieta deve essere analizzata con cura dal medico curante che deve tenere conto di ogni elemento specifico fisiologico di ogni singolo.

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