Stress emotivo e infarto: due patologie connesse

Stress emotivo e infarto: due patologie connesse

In molti casi, soprattutto quando non si identifica facilmente la causa di un malessere, la responsabilità viene attribuita allo stress come elemento decisivo in grado di provocare patologie più o meno gravi. Lo stress soprattutto quello legato al lavoro come quello emotivo può infatti procurare perfino l’infarto, sembra infatti che le due patolgie siano strettamente connesse: a confermare questa tesi uno studio della “National Heart Foundation” in Australia che ha rilevato quanto lo stress emotivo possa incidere sulla buona funzionalità del cuore. I ricercatori dello studio australiano hanno affermato che non è lo stress professionale a procurare un arresto cardiaco ma piuttosto quello emotivo causato da eventi come lutti, o perdita del lavoro. L’affermazione non sembra sorprendere ma necessitava di prove reali:”Contrariamente a quanto si crede l’effetto dello stress da lavoro sulle malattie del cuore è limitato. Gli stress emotivi provocherebbero morte cardiaca improvvisa o cosiddetta sindrome tako-tsubo, nota anche con il nome di cardiomiopatia da stress.”

Stress emotivo e infarto: i risultati di una ricerca Australiana confermano l’incidenza tra le due patologie

Rilevante e connesso alle alti percentuali di infarti che si verificano in una determinata società in un tempo considerato anche lo stress psicosociale ossia quello legato ad eventi catastrofici come terremoti, alluvioni e attentati. Sembra infatti nelle ore successive al tragico evento delle Torri Gemelle a New York ci siano stati una serie d’infarti legati proprio all’inaspettato attentato. Da tenere conto anche dell’influenza degli eventi sportivi come fattore di rischio, anche se l’introduzione recente dei defibrillatori nei centri sportivi ha rasserenato in modo decisivo i tanti frequentatori:”L’accesso del pubblico più ampio a defibrillatori  dovrebbe essere reso disponibile dove grandi quantità di popolazione si riuniscono, come ad esempio nei centri sportivi.” 

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