Maternità 2018: boom di mamme over 40

Maternità 2018: boom di mamme over 40

“Donna, salute e benessere: medicina dell’evidenza e sfide future” è il tema su cui si è recentemente svolto il Congresso nazionale di ginecologia e ostetricia di Roma, organizzato dalle società scientifiche SigoAogoi e Agui: un evento che ha portato l’analisi di alcuni aspetti sulle gravidanze degli ultimi anni e la loro relazione con l’età delle donne. Si è infatti affermato che nel 2018 ci è stato un boom di mamme aver ’40, le giovani donne in dolce attesa tendono maggiormente ad abortire e parte di loro che partoriscono subiscono l’effetto depressione post parto e tentano il suicidio. Dati decisamente allarmanti che mettono in risalto la situazione nascite, possibilità e desiderio di diventare genitore e che dovrebbe far riflettere la classe dirigente e politica contemporanea. Il 10% delle maternità è dato dalle over 40, un aspetto giustificato da ragioni economiche e professionali ma anche dalla possibilità di ricorrere alla procreazione assistita. I vertici di  Sigo, Aogoi e Agui hanno giustificato la tendenza in modo chiaro e diretto:” Il dato è riconducibile alla tendenza a ritardare il concepimento per ragioni economiche o professionali, ma anche a una maggiore possibilità di ricorrere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita. Il problema è che la gravidanza affrontata così avanti negli anni si associa a un maggior rischio per la donna di sviluppare patologie.

Maternità 2018: troppi aborti volontari

Di pari passo con l’aumento dell’età delle primipare va associato il dato rilevante dell’interruzione di gravidanza volontaria fra le più giovani, un aspetto drammatico sottolineato da Valeria Dubini, co-presidente del Congresso e dirigente dell’Asl di Firenze:”Questo ci deve far riflettere sulla necessità di lavorare di più e in maniera sinergica per promuovere una cultura dell’autoprotezione della salute sessuale e generale. Bisogna ricominciare a seminare su quel terreno, come si era fatto con successo negli anni Settanta. Un percorso lungo, che passa anche dall’educazione alla corretta contraccezione, alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e alla tutela della salute riproduttiva. Soprattutto all’interno del percorso scolastico“. Un’analisi complessa da considerare che invita a riflettere sulla situazione demografica attuale ma soprattutto futura.

Loading...

Commenti