Le dichiarazioni dell’ONU vs grassi e sale e non solo…

Le dichiarazioni dell’ONU vs grassi e sale e non solo…

Lo scorso mese l’ONU ha dato il via ad un processo d’analisi nei confronti di alcuni alimenti internazionali ricchi di sale, grassi e zuccheri in gradi di favorire la comparsa d’importanti patologie come il diabete di tipo 2 o il cancro, un elenco che ha attirato l’attenzione di moltissimi paesi come l’Italia che potrebbero subire pesanti conseguenze dalle decisioni dell’organo, decisioni che potrebbero demonizzare alcuni cibi rappresentativi della cultura gastronomica del made in Italy. Il report dell’Oms dal titolo “Time to deliver” potrebbe bandire alimenti come il Parmigiano ma anche la pizza e questo potrebbe causare molti danni all’Italia sia in termini economici che d’immagine. La materia sarà discussa il prossimo ottobre ma sta già creando numerose polemiche tanto da provocare la reazione di molte associazioni agro alimentari coinvolte come l’Assica, l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi che ha dichiarato:”…non esistono cibi buoni e cattivi quando viene incentivato un regime alimentare moderato e variegato, come del resto indica la stessa Dieta mediterranea”.

Il report dell’Oms: “Time to deliver”

Luigi Scordamaglia presidente di Federalimentare ha commentato le dichiarazioni dell’ONU in un tweet:”Parmigiano, Prosciutto, pizza e olio nuocciono gravemente alla salute, come una sigaretta. #OMS e #ONU dichiarano guerra al diabete e alle malattie cardiovascolari con attacco strumentale e inaccettabile.” Inevitabile anche il commento del ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio che intervistato daInBlu Radio non ha potuto evitare di manifestare il suo dissenso: “Siamo alla pazzia pura. Ritengono che facciano bene alla salute prodotti come la Coca Cola o altri perché light e poi ci condannano il Parmigiano o altri prodotti dell’enogastronomia italiana. Su questo faremo una battaglia molto dura”. Da subito i vertici italiani hanno dichiarato il loro sostegno alle politiche alimentari del paese, pronti a difendere i prodotti da inutili bollini ma soprattutto da un eventuale tassazione extra. In proposito Francesco Branca, direttore del dipartimento di nutrizione dell’Oms per la salute e lo sviluppo ha dichiarato:”Anche le politiche dei prezzi possono essere utili. In particolare, se prodotti non-sani sono disponibili a prezzi bassi è più alta la probabilità che il loro consumo aumenti.”

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