Listeria in Italia: allarmismo eccessivo?

Listeria in Italia: allarmismo eccessivo?

Il caso Listeria in Italia ha allarmato gli addetti ai lavori e i consumatori in modo eccessivo, un caso scoppiato in seguito al ritiro dal mercato di alcuni lotti id prodotti da parte di alcune note aziende che hanno ritenuto opportuno, a tutela della salute collettiva, di togliere dal commercio prodotti specifici. Findus, ma anche la Lidl hanno optato per un atteggiamento di tutela e anche se il pericolo non era certo l’eccesso di zelo era dovuto. A stabilizzare la situazione anche il portavoce del Ministero della Salute che ha ribadito che nonostante il ritiro immediato dei prodotti nel nostro paese non vi è nessun focolaio d’infezione: “I ritiri fanno seguito a una segnalazione di allerta europea proveniente dall’Ungheria, relativa alla presenza di Listeria monocytogenes in vegetali surgelati. La Listeria è resistente alle basse temperature e provoca tossinfezioni alimentari. Comunque viene inattivato con la cottura. Al momento non risultano focolai di infezione in Italia e il ritiro dei prodotti è effettuato in via precauzionale.”

Listeria, prevenzione e cura di un batterio mortale

Ricordiamo che la listeriosi è una malattia infettiva contratta in seguito all’ingestione di alcuni cibi che contengono il batterio Listeria monocytogenes che si trova solitamente nel suolo dell’acqua ma anche in alcuni animali. Soggetti sensibili al batterio sono solitamente i più piccoli e gli anziani, o chi ha per svariati motivi un sistema immunitario indebolito. Inoltre possono esserne affetti anche i diabetici, le persone che tendono al alcolismo, e i sieropositivi. I sintomi sono comuni: diarrea, febbre alta, dolori muscolari e nei casi più gravi anche convulsioni, stati confusionali e perdita dell’equilibrio. Una volta individuata la listeriosi va curata immediatamente pena la morte del paziente. La terapia indicata è quella che predilige alcune categorie d’antibiotici che devono essere somministrati in tempi e modi accertati dal medico. Ovviamente per prevenire questa particolare patologia è sufficiente cuocere bene i cibi, conservarli in frigo alle temperature prefissate, e lavare frutta e verdura con cura e attenzione.

 

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