La danza aiuta il cervello a restare in forma

Non so fa bene al corpo, ma la danza aiuta il cervello a restare in forma. Valzer, balli di gruppo fanno ringiovanire il cervello più di quando si va in palestra. Lo dice uno studio tedesco dedicato alle malattie neurodegenerative, che è stato pubblicato sulla rivista Frontiers in Human Neuoscience.

La ricerca ha evidenziato che il movimento, sia per quanto riguarda la danza sia l’allenamento da resistenza, che sono entrambi efficaci per potenziare un’area del cervello che contrasta il declino legato all’età che avanza. In particolare “è emerso che solo la danza determina dei cambiamenti evidenti del comportamento in termini di miglioramento dell’equilibrio”, spiega la coordinatrice della ricerca Kathrin Rehfeld.

I volontari ultrassessantenni per un periodo di 18 mesi si sono prestati all’esperimento, frequentando con cadenza settimanale un corso di danza o il tradizionale allenamento in palestra. Finito il periodo della prova, in tutte le persone coinvolte è stato evidenziato un aumento del volume di una regione del cervello importante per la memoria, l’apprendimento nonché l’equilibrio, cioè l’ippocampo, che di norma, con l’età, tende a rimpicciolirsi soprattutto nei casi di demenza e Alzheimer.

Tra i volontari però si è manifestata una maggiore capacità con evidente miglioramento dell’equilibrio in quelli che si erano prestati ai corsi di danza rispetto ai coetanei che invece avevano scelto l’allenamento in palestra.  Il motivo? Secondo gli studiosi è legato agli stimoli a cui il cervello è sottoposto. Infatti mentre l’allenamento in palestra è fatto da esercizi ripetitivi, quello della danza dà la possibilità di apprendere sempre passi nuovi, nuove coreografie in base a ritmi e melodie differenti.

“Abbiamo ideato dei programmi sempre diversi per i signori del corso di ballo, usando generi differenti come la danza jazz, i latino-americani e i balli di gruppo”, chiarisce Rehfeld. E aggiunge: “I passi, le coreografie, la velocità e il ritmo cambiavano ogni due settimane, in modo da garantire un continuo processo di apprendimento. La cosa più impegnativa e stimolante per loro era ricordare i passi tenendo il tempo senza alcun suggerimento da parte degli istruttori”. Insomma il segreto? Sarebbe quello di imparare sempre cose nuove, proprio come nel caso della danza.

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