Addio Viagra, arriva lo yogurt che lo sostituisce

Si chiama Guglielmo Buonamici, collaboratore del Cnr di Pisa e del San Raffaele di Milano, nonché esperto nello studio delle proprietà terapeutiche degli alimenti, ed è l’ideatore dello yogurt che riaccende la libido, lo stesso ricercatore che ha inventato il pane che abbassa il colesterolo.

Niente pillole, cerotti, gel, creme o spray, il nuovo prodotto sarà in commercio a breve, prodotto da Unicoop Firenze. Questo yogurt speciale funziona in modo simile alla pillola blu. È composto da estratti vegetali che derivano da “un albero della potenza” in Amazzonia, già utilizzato dagli indios. La scoperta è avvenuta casualmente grazie ad un indio che ha mostrato al ricercatore la pianta. Da qui gli esperimenti in laboratorio, quindi lo yogurt con effetti simili al Viagra, che contrasta i sintomi di menopausa e andropausa.

«L’ho chiamato Terza via perché è indicato per chi a una certa età ha disturbi di andropausa e menopausa: sono due, il Lui per gli uomini, il Lei per le donne – spiega il professore -. Gli esperimenti in laboratorio hanno dato risultati molto positivi e ho avuto ottimi riscontri anche da medici specialisti».

Per le donne lo yogurt “Lei” ha una funzione simil estrogena, tutto a base di estratti vegetali, niente effetti collaterali, indicato per il premenopausa, durante e il post menopausa.  Lo yogurt “Lui” è sempre a base di estratti vegetali e svolge un’azione specifica sulla libido. E non solo: previene l’ipertrofia prostatica benigna.

Quanto bisognerà attendere per vederlo sugli scaffali? Il brevetto è stato approvato in Italia ma si attende il sì della commissione europea: «Per ora il brevetto è approvato solo in Italia – chiarisce il ricercatore – e sto aspettando l’ok dalla commissione europea. Intanto sono alla ricerca di un caseificio che possa essere interessato alla produzione».

Mentre il pane della salute arriverà presto in commercio: «Ha un potere antinfiammatorio e ipocolesterolemizzante. Rispetto agli alimenti già in commercio – chiarisce il professore – che abbattono i livelli di colesterolo fra l’8 e il 10%, il mio pane li abbassa fino al 25%. E riduce anche i grassi nel fegato, come dimostrano gli articoli scientifici e le foto pubblicate dai ricercatori del Cnr a cui affidai la sperimentazione».

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