Estate, gambe ‘a palloncino’: succede a due donne su tre

Gambe pesanti, caviglie gonfie, prurito e formicolio: in estate il problema delle gambe “a palloncino” riguarda due donne su tre. Si tratta di disturbi dovuti al caldo, all’aumento delle temperature, che colpiscono soprattutto le donne soggette a disturbi circolatori dovuti ad insufficienza venosa e anche alla fragilità capillare. Un problema che può essere risolto, come dicono gli esperti, grazie all’anidride carbonica o carbossiterapia. È un metodo che serve a migliorare la circolazione degli arti inferiori. Si tratta di un sistema poco invasivo che prevede l’utilizzo di anidride carbonica attraverso le iniezioni sottocute o nel derma. Favorisce la circolazione, il drenaggio e l’ossigenazione e lo smaltimento delle tossine facendo ridurre il gonfiore. L’anidride carbonica poi viene eliminata attraverso il respiro. La tecnica riguarda l’inserimento di micro-aghi ad un centimetro di profondità circa sulla gamba o su alcune parti per una durata di circa 20 o 40 minuti e gli effetti positivi si evincono già dalla prima seduta. Il trattamento è quasi indolore e quindi non è necessario praticare l’anestesia.

“Difficile trovare una donna che non soffra o non abbia mai sofferto di ritenzione idrica soprattutto d’estate. Quello dell’accumulo eccesivo di liquidi, infatti, è un problema molto comune nel sesso femminile e il calore aumenta il problema – chiarisce Stefania Bizzarri, medico estetico, responsabile dell’Ambulatorio di Medicina Estetica INI, l’Istituto Neurotraumatologico Italiano. Alla base – aggiunge -c’è una cattiva circolazione sanguigna e soprattutto linfatica: se il sangue fatica a risalire verso il cuore e il sistema linfatico non riesce a depurare e a filtrare la linfa, si verifica un ristagno di liquidi e tossine nelle gambe”.

A peggiorare la situazione ci pensano poi altri fattori, come spiega l’esperta: “La situazione può essere peggiorata da una scarsa tonicità dei muscoli delle gambe e dalla sedentarietà: in questi casi, infatti, i polpacci non riescono a comprimere le vene e i piedi a svolgere la loro naturale azione di pompa. Consumare spesso cibi salati, assumere di frequente bevande alcoliche, essere in sovrappeso, stare per troppo tempo nella stessa posizione, indossare indumenti stretti, portare tacchi troppo alti, fumare, esporre le gambe a fonti di calore sono abitudini che non fanno che peggiorare la situazione”.

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