La Psas, sindrome da eccitamento sessuale permanente. Ecco cos’è

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Si chiama PSAS, acronimo di “Persistent Sexual Arousal Syndrome”, che tradotto significa: sindrome da eccitamento sessuale permanente. È una sindrome dolorosa, un fenomeno complesso e raro, che colpisce le donne, molto sgradevole e dolente, che differisce dalla “sindrome da ipersessualità femminile”. La PSAS è un disturbo spesso invalidante, che rende la vita di chi ha questa sindrome scadente sia da un punto di vista dell’integrazione sia della qualità. Il disturbo si manifesta con un’eccitazione genitale permanente, autonoma, indipendente dal desiderio sessuale. Non è infatti una conseguenza di uno stimolazione visiva, tattile o uditiva o frutto di immaginazione.

È causa di stress, disagio, imbarazzo. In pratica esistono donne che, a causa di questa sindrome, possono avere più di cento orgasmi al giorno. Solo di recente è stato classificato come disturbo nella letteratura medica. Il problema è anche quello che si evince da alcune testimonianze di donne che ne soffrono di essere etichettate come ninfomani. Ma non si tratta affatto di una stranezza sessuale. La sindrome è caratterizzata infatti da una sensazione continua di congestione genitale e dolore pelvico. Chi ne soffre percepisce permanentemente di essere in procinto di un orgasmo che non si può completare. Inoltre qualsiasi vibrazione o movimento può sollecitare questo disturbo: dal passaggio di un treno all’utilizzo di un asciugacapelli o addirittura una fotocopiatrice in funzione.

Succede che alcune donne abbiano orgasmi multipli di breve durata, altre nessun orgasmo, ma tutte provano dolore. Esistono alcuni rimedi che servono ad alleviare i sintomi, quali, ad esempio, anestetici, elettrostimolatori, farmaci per l’epilessia, ma non sono efficaci a lungo termine, per cui chi ne soffre deve convivere con questo disturbo per molti anni. La sindrome equivalente nell’uomo si chiama priapismo. Il nome deriva da Priapo, la divinità greca dalla potenza virile, che era figlio di Afrodite e che veniva rappresentato negli affreschi con un pene di dimensioni esagerate. A differenza però del disturbo femminile di eccitazione permanente, quella dell’uomo è diagnosticabile ed è riconosciuta dal ‘Quarto manuale diagnostico e statistico sui disturbi mentali’. Si tratta di una condizione in cui si manifesta un’erezione persistente involontaria ed anomala, che spesso è dolorosa, che prescinde dal desiderio sessuale o dall’eccitazione.

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