Trasfusioni sangue in Italia sicure, i dati del Ministero della Salute

Un bel traguardo raggiunto dall’Italia dove le trasfusioni di sangue si rivelano molto sicure. Negli ultimi dieci anni, infatti, non si sono registrate infezioni da epatiti o Hiv, a dimostrazione del fatto che le procedure che vengono utilizzate sono a norma e sicurissime. I dati sono quelli forniti Centro Nazionale Sangue, organo tecnico del Ministero della Salute e Autorità Competente con funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale, in riferimento alla sentenza di ieri della Corte D’Appello di Roma sugli indennizzi.


I dati parlano chiaro. Nel nostro paese chi si trova costretto a sottoporsi a trasfusione di sangue per qualsiasi tipo di problema rischia praticamente niente. Giancarlo Maria Liumbruno, Direttore generale del Centro, riporta i dati che disegnano l’Italia come un paese all’avanguardia almeno nel settore delle trasfusioni di sangue:

In virtù dei suddetti interventi, il rischio residuo di contrarre un’infezione a seguito di una trasfusione di sangue è prossimo allo zero, come ampiamente dimostrato dal sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale Sangue. A fronte di più di 3 milioni di emocomponenti trasfusi ogni anno (8.349 emocomponenti trasfusi ogni giorno), da oltre dieci anni in Italia non sono state segnalate infezioni post-trasfusionali da HIV, virus dell’epatite B e virus dell’epatite C. Le sentenze della magistratura che vengono riportate periodicamente dai media si riferiscono a trasfusioni avvenute negli anni ’80 e ’90, quando il sistema di vigilanza e le stesse conoscenze scientifiche erano molto diverse

Insomma il Belpaese è all’avanguardia e potranno essere felici tutti coloro che, per qualsiasi motivazione, dovranno sottoporsi a trasfusione di sangue. Pari a zero il rischio di incappare in infezioni da epatite o Hiv, almeno stando ai dati ufficiali resi pubblici e che disegnano una Italia volenterosa e precisa, nonostante le tante pecche del sistema sanitario nazionale che ogni cittadino ben conosce, purtroppo.

Photo | Pixabay

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